Carsoli. Una criticità ambientale che da tempo interessa il tratto di via Mameli a Carsoli, con il conseguente sversamento di liquami nell’alveo del Fosso Sant’Antonio e nel sistema idrografico collegato al fiume Turano, sarebbe finalmente vicina a una soluzione definitiva.
A fare il punto è il sindaco di Carsoli, Alessandro Marcangeli, che interviene nel dibattito nato nelle ultime settimane attorno alla problematica fognaria, rivendicando il lavoro svolto dall’attuale amministrazione e respingendo le accuse mosse dall’ex sindaco.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, il progetto per affrontare la situazione è stato avviato pochi mesi dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale e affidato a una società altamente specializzata. Fin dall’inizio, il principale elemento critico sarebbe stato individuato nell’eccessivo carico che grava sulla rete fognaria di via Mameli, alimentata anche dai reflui provenienti da via dei Marsi, zona nella quale risiedono centinaia di persone.
Una pressione che, secondo le analisi tecniche effettuate, avrebbe superato nel tempo la capacità della rete esistente, favorendo il verificarsi delle problematiche oggi al centro dell’attenzione.
La soluzione individuata punta a un intervento strutturale: il trasferimento del carico fognario proveniente da via dei Marsi su una linea indipendente rispetto a quella attualmente collegata a via Mameli. Contestualmente verrà effettuato un intervento specifico nel tratto in cui i tecnici hanno localizzato la criticità.
Marcangeli sottolinea come il punto esatto del problema sia stato individuato soltanto recentemente grazie all’impiego di tecnologie avanzate e all’attività svolta dai tecnici del CAM. “Se oggi siamo arrivati a una diagnosi precisa”, sostiene il sindaco, “è grazie ad accertamenti specialistici mai effettuati in passato con questo livello di approfondimento”.
Determinante, secondo il Comune, la collaborazione instaurata con il Consorzio Acquedottistico Marsicano e con il presidente Ernani Ornello, che avrebbe garantito piena disponibilità e supporto tecnico durante tutte le fasi dell’iter progettuale.
Attualmente il progetto definitivo è all’esame della Conferenza dei Servizi, passaggio amministrativo fondamentale che precederà la realizzazione delle opere. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare l’intervento nei prossimi mesi, separando definitivamente la rete di via dei Marsi dall’attuale linea e mettendo in sicurezza il tratto interessato dagli sversamenti.
“Chi ha governato per dieci anni”, afferma il primo cittadino, “conosceva bene l’esistenza del problema. Oggi appare difficile rivendicare meriti su una soluzione che è stata individuata solo grazie al lavoro tecnico e amministrativo svolto negli ultimi anni”.
Marcangeli conclude rivendicando il metodo seguito dall’attuale amministrazione: “Meno proclami e più fatti. Il nostro compito è affrontare i problemi con progetti concreti e soluzioni realizzabili”.
Una vicenda che continua a essere seguita con attenzione dai cittadini, soprattutto per le implicazioni ambientali e sanitarie legate agli sversamenti nel tratto urbano del sistema fluviale del Turano.



