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Linguaggio da bettola, è caos in regione. Bracco al governatore, rimuova Monticelli

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L’Aquila. “Un linguaggio degno di una bettola. Una mancanza di rispetto totale nei confronti sia delle persone presenti in Commissione (soprattutto le donne) sia nei riguardi dell’istituzione che si ha l’onore e l’onere di rappresentare. In definitiva, un comportamento che da solo qualifica la persona dalla cui bocca sono uscite parole che tutto hanno a che fare tranne che con un consesso prestigioso e importante come quello leandro-bracco-buonarappresentato dal Consiglio regionale dell’Abruzzo”. Tutto e’ accaduto ieri mattina nell’ambito della quarta Commissione permanente che riguarda le Politiche europee e internazionali. Il tema all’ordine del giorno era estremamente delicato e concerneva l’approvazione della risoluzione europea che atteneva al tema dell’immigrazione. “Il Consigliere Emilio Iampieri (Presidente della Commissione Immigrazione e lavoro sommerso) presenta un emendamento nel quale chiede di inserire anche i migranti economici tra coloro i quali devono essere conteggiati circa le quote di persone che in Europa potranno accedere nel periodo 2014 – 2020. Lo stesso Iampieri afferma che proprio i migranti economici rappresenterebbero il 90% dei migranti complessivi che arrivano in Italia e propone di inserire proprio la cifra del 90% nella risoluzione. Il Consigliere Leandro Bracco (gruppo Misto) chiede la parola affermando che la stragrande maggioranza delle persone che cerca riparo in Italia proviene da Paesi dove a oggi non esiste stabilita’ politica bensi’ terrore come la Libia, la Siria e l’Iraq, paesi dove purtroppo lo Stato Islamico dell’Isis ha preso il potere. Ne nasce una discussione al termine della quale viene stabilito che la cifra del 90% non verrà inserita nella risoluzione.  Mentre Bracco (vicepresidente della Commissione) argomenta il suo punto di vista, il presidente Luciano Monticelli lo interrompe affermando testualmente: “Non dobbiamo fare le masturbazioni mentali su queste cose qui”. Questa frase era riferita allo stesso Bracco. Il linguaggio utilizzato da Luciano Monticelli, oltre ad aver provocato alcuni minuti di imbarazzo tra i componenti e i tecnici della 4a Commissione, denota la non appropriatezza dello stesso Monticelli a ricoprire un ruolo per il quale servirebbe, oltre a una preparazione degna di nota, quella sensibilità, diplomazia ma soprattutto educazione che l’ex sindaco di Pineto ha dimostrato di non possedere. Chiedo formalmente al Governatore Luciano D’Alfonso di rimuovere lo stesso Monticelli dalla presidenza della 4a Commissione. Non e’ infatti assolutamente accettabile che il linguaggio da bettola utilizzato da Luciano Monticelli passi sotto traccia. Per ricoprire certi incarichi e’ imprescindibile dimostrare di possedere, innanzitutto, quello spessore ma soprattutto quella terzietà ed educazione che l’ex sindaco di Pineto ha palesemente dimostrato di non possedere” E’ quanto affermato da Leandro Bracco.

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