Ci sono tradizioni che non si limitano a rievocare la storia ma la fanno rivivere nel presente. Da ben trent’anni, la Giostra Cavalleresca di Sulmona rappresenta il cuore pulsante e identitario della città: un rito collettivo fatto di sfilate in sfarzosi abiti rinascimentali, lo scalpito dei cavalli e la passione viva della sfida tra borghi e sestieri che accende la nota Piazza Maggiore.
Quest’anno, a vestire i panni di Giovanna d’Aragona è stata Clizia Incorvaia, che ha sfilato tra le vie del centro storico portando con sé una grazia e una solarità capaci di catturare ogni sguardo. La sua presenza è riuscita a creare un ponte perfetto tra l’incanto del passato e il linguaggio contemporaneo dei social network, regalando un’atmosfera quasi cinematografica: la trama perfetta per un film sulla storia di una sovrana moderna.
A pochi minuti dall’attesissima finale, con il cuore ancora colmo di emozione, Clizia si è raccontata ai microfoni della Giostra Cavalleresca di Sulmona con profonda sincerità:
«Per me è un onore immenso interpretare la Regina della Giostra Cavalleresca di Sulmona. Giovanna d’Aragona è una donna forte, un vero simbolo del Rinascimento: una figura dotata di intelligenza sublime, di grande cultura e immenso amore per le arti. Vestire i suoi panni significa portare con sé una responsabilità importante.»
Ma è nell’aprirsi sul proprio vissuto che il ruolo della Regina si è fuso con la donna reale, toccando le corde più intime del pubblico di Piazza Maggiore:
«Nel mio passato sono caduta molte volte. Lo sanno tutti: dalle vicende del Grande Fratello VIP alla mia separazione. Credo di avere in comune con la Regina proprio la resilienza: la capacità di rialzarsi ogni volta e di trasformare le difficoltà in pura forza.»
Un messaggio autentico, coraggioso e profondamente empatico, arrivato diritto al cuore di tutte le donne che, proprio a partire dalle proprie ferite, hanno saputo trovare la spinta per rinascere.
Clizia ha anticipato che a settembre sarà tra i protagonisti del Festival del Cinema di Venezia con i suoi progetti legati alla moda — settore che ha definito come la sua passione più grande — e ha annunciato che a breve farà il suo ritorno sul piccolo schermo. Il momento culminante della manifestazione ha visto trionfare il Sestiere di Porta Filiamabili, grazie alla prova impeccabile del cavaliere Stefano Venturelli.
Durante la proclamazione, Clizia ha dato un’ulteriore prova di grande umanità e dolcezza: con un pensiero sincero, ha voluto ricordare Salvatore La Civita, storico ex capitano del Sestiere vincitore scomparso solo due settimane fa, sottolineando con commozione come sicuramente, anche da lassù, stesse esultando per questa vittoria. Un’edizione indimenticabile, fatta di sogni, storia e grande umanità. La foto è del fotografo Emanuele Centofanti. di Daniela Di Genova
*Foto di Emanuele Centofanti.



