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Lavoratori in nero in industria boschiva : rimpatriati 5 macedoni senza permesso soggiorno

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Teramo. Nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli mirati al contrasto del lavoro sommerso ed irregolare, come da protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato ed il ministero del Lavoro, personale appartenente al Comando Stazione forestale di Rocca Santa Maria (Teramo), unitamente ad unita’ della direzione territoriale del lavoro di Teramo, ha effettuato sopralluogo e controllo su un’utilizzazione boschiva in corso – dell’estensione di circa 12 ettari – in localita’ “La Salluta” ricadente nel comune di Civitella del Tronto, all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. carabinieriNel corso dei controlli, sono state identificate tutte le maestranze, di cui 5 su otto sono risultate essere cittadini macedoni privi del prescritto permesso di soggiorno. Si e’ provveduto, pertanto, all’accompagnamento dei suddetti – con l’ausilio del personale del Comando Stazione forestale di Civitella del Tronto (Teramo) – presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Teramo che, a seguito delle verifiche e degli accertamenti di rito, ha emesso decreto di espulsione dal territorio nazionale. Si e’ proceduto, altresi’, al deferimento del titolare della ditta all’Autorita’ Giudiziaria di Teramo ed all’irrogazione di sanzioni amministrative per irregolarita’ tecniche nella conduzione delle lavorazioni boschive. L’attivita’ di controllo del territorio rurale e montano posto in essere dal Corpo forestale dello Stato attraverso i Comandi di Stazione, risulta particolarmente significativa per il contrasto al “lavoro nero” ed irregolare presente in Italia. Tutti i cittadini, attraverso il numero di emergenza ambientale gratuito 1515 – ricorda la forestale – possono segnalare l’eventuale presenza di tali attivita’ illecite che contribuiscono all’impoverimento dell’economia locale e nazionale.

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