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L’assessore Paolucci interviene sul bilancio: da Forza Italia accuse fuori luogo

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Pescara. “Il Bilancio della Regione ha l’anima di guardare ai piu’ fragili e di finanziare lo sviluppo, da Forza Italia accuse fuori luogo”. Esordisce cosi’ l’assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci nel replicare alle accuse lanciate da alcuni esponenti degli Azzurri. paolucci“Innanzitutto vorrei ricordare che, per la prima volta dopo tanti anni – rileva l’assessore – il Bilancio di previsione e la Legge finanziaria sono stati votati prima di Natale dopo che il Dpefr era stato adottato a settembre permettendo una giusta fase di concertazione, partecipazione e condivisione. Non e’ un dettaglio: questa circostanza ci permettera’ una programmazione piu’ agevole ed evitera’ il ricorso alla gestione provvisoria. In secondo luogo, vorrei chiarire definitivamente un punto importante: nel famoso maxi-emendamento di 7.6 milioni di euro, ben 5.2 milioni sono frutto del lavoro dei consiglieri della maggioranza e 2.4 milioni della minoranza cui comunque riconosco un contributo rigoroso. Quindi sfatiamo la leggenda metropolitana secondo la quale e’ stata l’opposizione a promuovere l’intera somma”. Per Paolucci va inoltre sottolineato che “il rituale degli emendamenti nasce anche dall’impossibilita’ per la Giunta di licenziare un bilancio con spese facoltative per via della prescrizione a finanziare solo disavanzo e spese obbligatorie. In sostanza quando si dice che la Giunta avrebbe presentato alcuni capitoli a zero e il Consiglio ha adeguato gli stessi, cio’ si produce in forza delle prescrizioni legate al disavanzo di 455 milioni di euro ereditato”. Entrando nel dettaglio Paolucci ha ricordato che “la Giunta regionale ha deciso di stare dalla parte delle persone piu’ fragili e quindi di finanziare il sociale con una cifra notevole: 37 milioni, di cui 12 per sostenere i ticket. Ricordo mesi di battaglie sui ticket e nella sessione di bilancio da parte delle minoranze neanche una parola. Inoltre abbiamo posto un forte accento sul cofinanziamento dei fondi europei, che al momento costituiscono la principale fonte di sviluppo per questa regione”. La partita vera, pero’, si gioca su un altro tavolo: “L’attuale disavanzo di 455 milioni – spiega l’assessore – va ripianato entro la legislatura. Noi non siamo in grado di farlo con risorse nostre, serve una modifica al quadro nazionale per prolungare il tempo di ammortamento del debito. Su questo punto daremo battaglia a Roma”.

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