L’Aquila. Quattro giorni tra giornalismo, narrativa, politica e musica .Dal 24 al 27 settembre torna “L’Aquila Città del Libro” il Festival Letterario Aquilano torna a far battere il cuore della cultura tra grandi nomi del giornalismo, della saggistica, della narrativa e dell’editoria del territorio.
La quarta edizione, presentata oggi, si inserisce nell’anno della Capitale italiana della Cultura e affianca agli incontri con gli ospiti nazionali le “Pillole editoriali”, dedicate alla storia, alla memoria e alle pubblicazioni del territorio.
Alla presentazione a palazzo Margherita sono intervenuti il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, la consigliera comunale Claudia Pagliariccio, promotrice dell’iniziativa, e Sofia Climastone, in rappresentanza dell’associazione aquilana Alchimia d’Inchiostro, organizzatrice del festival.
Tra gli appuntamenti e gli ospiti più attesi in calendario:
- Francesco Borgonovo con la presentazione del testo I nuovi padroni del pensiero (Liberilibri) e Fausto Biloslavo attore e autore dello spettacolo teatrale Donne. Storie di guerra, vita e amore (giovedì 24 settembre).
- Fabrizio Biasin che ci porterà nel suo libro Lamine Yamal. Storia di un talento (Gallucci Bros), Giuseppe Culicchia con Uccidere un fascista (Mondadori) e Gaia Tortora con il toccante volume Testa alta, e avanti (Mondadori) (venerdì 25 settembre).
- Roberto Costantini e il suo romanzo L’amore non basta (Marsilio), seguiti da Giuseppe Cruciani con Libertà. Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’alfabeto del politicamente scorretto (Cairo) (sabato 26 settembre).
- Fausto Bertinotti con La sinistra che non c’è (Rai Libri), Gennaro Sangiuliano con la biografia Il sultano. La vita di Recep Tayyip Erdogan (Mondadori) e Beatrice Venezi che chiuderà la manifestazione con Puccini contro tutti. Arie, fughe e capricci di un genio anticonformista (Utet) (domenica 27 settembre).
Accanto ai grandi nomi nazionali, la manifestazione darà ampio risalto al patrimonio culturale regionale: per tutta la durata del festival saranno infatti allestiti stand dedicati agli editori locali, affiancati dalla rassegna “Pillole editoriali: incontri con il sapere locale”. Ovvero spazi pensati per valorizzare le produzioni, le storie e le voci del territorio. Non mancheranno inoltre dibattiti legati all’attualità dei nuovi media, all’Intelligenza Artificiale e discussioni sulle analisi geopolitiche.



