L’Aquila. L’Abruzzo vive oggi, venerdì, una giornata di sciopero generale che coinvolge lavoratori del settore pubblico e privato. La mobilitazione, proclamata dall’USB (Unione Sindacale di Base) nell’ambito di una protesta nazionale, interessa diversi comparti strategici, dai trasporti alla scuola, passando per sanità, autostrade e Vigili del Fuoco.
Una giornata che potrebbe essere caratterizzata da ritardi, cancellazioni e servizi ridotti, con possibili ripercussioni sulla quotidianità di cittadini, pendolari e famiglie. Le prime conseguenze dello sciopero sono scattate già nella serata di ieri, giovedì, con l’astensione dal lavoro del personale ferroviario e autostradale.
Il momento centrale della protesta è previsto questa mattina, a partire dalle ore 10:00, con un presidio pacifico e un corteo in Piazza Italia, davanti alla sede del Municipio. La manifestazione porterà nelle strade le rivendicazioni del sindacato su salari, costo della vita, diritti dei lavoratori e politiche economiche.
Le sette richieste dell’USB: salari, pensioni e lotta al caro vita
Alla base dello sciopero ci sono sette punti principali, che riguardano le condizioni economiche e sociali dei lavoratori e delle famiglie.
La prima richiesta riguarda gli aumenti salariali e i rinnovi contrattuali. L’USB chiede incrementi reali delle retribuzioni, capaci di recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni a causa dell’inflazione.
Tra le rivendicazioni figura anche il ripristino della cosiddetta Scala Mobile, ovvero un meccanismo automatico di adeguamento di stipendi e pensioni all’aumento dei prezzi.
Altro tema centrale è il caro vita. Il sindacato chiede un intervento immediato contro i rincari dei beni di prima necessità, dei prodotti alimentari, dell’energia, delle bollette, dei carburanti e degli affitti.
Sul fronte fiscale, la proposta è quella di aumentare la tassazione sulle grandi ricchezze, sulle rendite e sugli extraprofitti delle società, affinché il peso delle crisi economiche non ricada esclusivamente sulle famiglie.
L’USB ribadisce inoltre la propria contrarietà al riarmo e alle guerre, chiedendo di destinare le risorse pubbliche oggi impiegate nella spesa militare a settori come sanità, istruzione, casa e servizi sociali.
Completano la piattaforma la tutela dell’occupazione, con lo stop a licenziamenti, chiusure aziendali e delocalizzazioni finanziate con fondi pubblici, e la salvaguardia del patrimonio industriale nazionale e delle produzioni locali.
Per illustrare le modalità dello sciopero e le ragioni della mobilitazione, la sede USB Abruzzo e Molise ha tenuto ieri una conferenza stampa a Pescara.
Treni, autostrade, Vigili del Fuoco: gli orari dello sciopero
La mobilitazione interessa diversi settori e, per alcuni comparti, è iniziata già ieri sera. Ecco il calendario delle astensioni dal lavoro previsto per le diverse categorie.
- Ferrovie: lo sciopero è iniziato alle ore 21:00 di giovedì 29 ottobre e prosegue fino alle 20:59 di oggi, venerdì 30 ottobre. Possibili cancellazioni e ritardi per i treni regionali e a lunga percorrenza.
- Autostrade: l’astensione è iniziata alle ore 22:00 di ieri e interessa il personale dei caselli e della manutenzione stradale per la giornata di oggi.
- Vigili del Fuoco: sciopero di quattro ore, dalle 09:00 alle 13:00 di venerdì, senza decurtazione stipendiale.
- Scuola e sanità: mobilitazione per l’intera giornata di oggi. Nel comparto sanitario saranno garantite le prestazioni urgenti e i servizi minimi previsti.
- Manifestazione: appuntamento alle ore 10:00 in Piazza Italia, davanti al Municipio, per il presidio pacifico e il corteo.
Pendolari, studenti e pazienti: possibili disagi in tutta la regione
La giornata di oggi richiede particolare attenzione da parte di chi deve spostarsi o usufruire dei servizi pubblici.
Per i pendolari e i viaggiatori ferroviari il rischio riguarda soprattutto cancellazioni, ritardi e modifiche alla circolazione dei convogli. È quindi consigliabile controllare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio.
Possibili ripercussioni anche nelle scuole, dove l’adesione del personale potrebbe determinare variazioni nell’organizzazione delle attività didattiche e nell’erogazione dei servizi.
Nel settore sanitario, invece, dovranno essere assicurate le prestazioni urgenti e i servizi essenziali, secondo le disposizioni previste per gli scioperi.
L’Abruzzo scende in piazza: la protesta parte dalle condizioni di lavoro
Con lo sciopero generale di oggi, l’USB porta anche in Abruzzo una mobilitazione che affronta questioni economiche, occupazionali e sociali. Al centro della protesta ci sono il recupero del potere d’acquisto, la difesa dei posti di lavoro, il contrasto all’aumento del costo della vita e la richiesta di maggiori investimenti nei servizi pubblici.
Il presidio e il corteo delle ore 10 in Piazza Italia rappresentano il momento pubblico della giornata di mobilitazione, mentre nei diversi comparti si misurerà l’impatto concreto dell’adesione allo sciopero.



