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L’abbraccio e le Chatelaine, anelli, bracciali e ciondoli: gioielli come doni di amore e speranza

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È l’emozionante abbraccio che abbiamo ammirato nelle decorazioni dei letti in osso ritrovati nel 1936 ad Aielli, all’interno di tombe di epoca romana. L’abbraccio tra due fanciulli che si carica di simbolicità se si pensa a quello tra  Amore, adornato da ali di uccello e Psiche che vola con quelle di farfalla.

È l’abbraccio d’Abruzzo realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, indossato dalla giovane e bellissima Giulia Antonucci, di Castel di Sangro.

Oggi diventa ancora più prezioso, per essere il ciondolo di una collana importante. Di una grandezza di 4 centimetri e mezzo, è d’argento satinato ed è stato abbellito con una “coroncina” che richiama i lavori di filigrana che hanno scritto la storia degli ornamenti e dei gioielli delle genti d’Abruzzo.

Il 2021 ne porta ancora uno nuovo, più prezioso: è d’oro, ha un cuoricino realizzato da un piccolo corallo e ha un diamantino nella corona. È un dono particolare, in un periodo difficile: è il dono della speranza e dell’amore puro e raffinato.

 

Le chatelaine

Chi sceglie i gioielli I Love Abruzzo sposa un progetto che racconta la storia di una terra piena di tradizioni, riti, culti, usanze, costumi. Una storia immateriale che nel tempo la creatività del maestro orafo Giuliano Montaldi sta racchiudendo in simboli che la fermano per sempre in oggetti unici, realizzati a mano e per questo ancora più preziosi.
Nell’antichità le chatelaine non erano né un gioiello né un accessorio né un oggetto di casa. E
rano esattamente l’unione di tre funzionalità ed erano segno distintivo di donne lavoratrici.
Il bracciale “Chatelaine”, realizzato completamente a mano nasce dalla reinterpretazione dell’elemento modulare, serpentiforme, terminante con due ricci di filigrana, delle chatelaine dell’Alto Sangro, risalenti al periodo tra il VII-V secolo avanti Cristo.
Le donne erano solite portare quelle che sembravano collane ma che di fatto non lo erano, in ambra, con pendenti trapezoidali e vari tipi di ciondoli in bronzo e in ferro. La chatelaine era quella catena gioiello che si attaccava alla veste, in genere all’altezza della vita, anche a mo’ di spilla e scendeva poi fino alle gambe.
Erano bellissime, lavorate, guarnite, per le donne erano simbolo di laboriosità e divenivano per questo ancor di più un accessorio importante.
Quelle rinvenute nelle zone di Val Fondillo, di Barrea e di Alfedena ricordano le tempeste della neve, con quei fiocchi gelati e portati dalla Tramontana, scomposti da un movimento vorticoso, a spirale.
Il disegno di quelle chatelaine hanno ispirato una linea di gioielli che è possibile realizzare anche in oro.
Il bracciale, il ciondolo e l’anello, con e senza paretine laterali, sono indossati da Pina D’Onofrio, originaria proprio dell’affascinante terra dell’Alto Sangro, appassionata di storia, tradizioni e culti legati all’Abruzzo.

 

www.iloveabruzzo.eu

 

I rivenditori in Abruzzo:

È possibile acquistare il nuovo bracciale nella bottega in via Corradini ad Avezzano oppure nei rivenditori che ci sono attualmente sul territorio regionale:

Gioielleria Cappelli (Te)
Gioielleria Leo Francia (Te)
Gioielleria Pallini & figli Penna S. Andrea (Te)
Gioielleria Costantini Giulianova (Te)
Cristina Gioielli Francavilla al Mare (Ch)
La Bottega dell’Oro Giuliano T. (Ch)
Adamoli (Pe)
Museo “Fondazione Genti d’abruzzo” (Pe)
Punto vendita Montaldi Pescasseroli (Aq)

Per informazioni e prenotazioni 348 7413034 oppure 0863 26560.

 

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