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La trasmissione il Kilimangiaro fa tappa in Abruzzo per eleggere il borgo più bello del 2018

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Pescocostanzo. Conoscenza e cultura del viaggio sono gli ingredienti del Kilimangiaro, la trasmissione della domenica pomeriggio di Rai3. In studio con la conduttrice Camila Raznovich si alternano scienziati, linguisti, alpinisti ma anche semplici viaggiatori con storie ed esperienze fuori dal comune. Come ogni anno il Kilimangiaro eleggerà, la sera della domenica di Pasqua, il borgo più bello del 2018. Domenica 28 gennaio conosceremo la storia, le bellezze e le tradizioni di Pescocostanzo in Abruzzo. Tra pascoli silenziosi si erge il comune di Pescocostanzo, nella regione degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo. La fondazione del borgo risale al X secolo ma si sviluppò soprattutto tra il 1400 e il 1700. Il terremoto del 1456 cambiò l’assetto urbanistico del territorio e lasciò la sua impronta nel tessuto sociale e culturale. Un’altra data storica è il 1774 quando, assumendo il titolo di Universitas Sui Domina, Pescocostanzo si riscattò dal dominio feudale.

Una visita del borgo inizia dalla Basilica di Santa Maria del Colle, una delle chiese più interessanti d’Abruzzo: una straordinaria varietà di forme e strutture, stratificate nel corso dei secoli, fanno di questo luogo un vero e proprio museo. Da visitare l’Eremo di San Michele, alle pendici del Monte Pizzalto, la Chiesa della Madonna delle Grazie e quella dedicata a Sant’Antonio Abate, il primo edificio di culto cattolico costruito a Pescocostanzo. C’è, poi, Palazzo Fanzago, un tempo monastero di clausura, che oggi ospita il museo dell’artigianato artistico e la scuola di tombolo. Da segnalare la rievocazione storica della visita della marchesa di Pescara, Vittoria Colonna D’Avalos, durante l’estate del 1535, e che rappresentò una svolta per lo sviluppo futuro del borgo

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