AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

La tragedia dei lupetti di Civitella Alfedena: il Parco spiega cosa è accaduto

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
7 Luglio 2026
A A
135
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp

Civitella Alfedena. La morte dei cuccioli di lupo nati nei mesi scorsi all’interno dell’Area faunistica di Civitella Alfedena ha suscitato dolore e interrogativi tra cittadini, appassionati di natura e quanti seguono da vicino la tutela del lupo. Dopo le verifiche effettuate, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha deciso di ricostruire quanto accaduto, spiegando le dinamiche che hanno portato alla tragica conclusione della vicenda.

«Si tratta di un episodio doloroso – sottolinea il Parco – che ha colpito profondamente noi, le persone che quotidianamente seguono la gestione degli animali ospitati nella struttura e tutti coloro che conoscono e amano i lupi».

Incidente sul lavoro a Petrella Liri, l’operaio 59enne non ce l’ha fatta: morto stanotte

Cade da un albero da diversi metri: grave 64enne, interviene l’elisoccorso del 118

7 Luglio 2026
I 25 comuni più economici d’Italia dove comprare casa: al primo posto in Abruzzo c’è Capistrello

I 25 comuni più economici d’Italia dove comprare casa: al primo posto in Abruzzo c’è Capistrello

7 Luglio 2026

L’Ente ha spiegato di aver atteso prima di fornire una ricostruzione completa, anche perché in passato si erano già verificati episodi in cui cucciolate apparentemente scomparse erano state successivamente ritrovate nascoste nei numerosi spazi protetti dell’area faunistica.

Le aree faunistiche del Parco ospitano animali che, per diverse ragioni, non possono tornare alla vita selvatica e necessitano quindi di una gestione particolare. Nel caso del lupo, specie altamente sociale e caratterizzata da dinamiche di branco complesse, ogni scelta deve tenere conto di numerosi fattori.

L’area faunistica di Civitella Alfedena, attiva da circa cinquant’anni, ha già vissuto in passato altre nascite e situazioni in cui alcuni cuccioli non sono riusciti a sopravvivere.

Dopo la nascita, i piccoli erano stati mantenuti con la madre in uno spazio separato, una scelta adottata per garantire tranquillità e ridurre al minimo il disturbo in una fase delicata per il rapporto tra femmina e cuccioli.

Il monitoraggio, però, proprio per rispettare il comportamento naturale degli animali, è stato effettuato mantenendo le distanze necessarie. Questo ha reso più difficile verificare costantemente il numero preciso dei cuccioli presenti.

Secondo la ricostruzione del Parco, alcuni cuccioli sarebbero riusciti a raggiungere l’area più ampia della struttura passando attraverso un punto della recinzione interna che non aveva mai mostrato problemi nella gestione degli animali adulti, ma che si è rivelato vulnerabile rispetto alle dimensioni e alla curiosità dei piccoli.

Un episodio mai verificatosi con queste modalità nelle precedenti esperienze della struttura.

«Siamo profondamente dispiaciuti che questa criticità si sia manifestata – afferma il Parco – e quanto accaduto impone di intervenire sugli aspetti della struttura e della gestione interna che richiedono un adeguamento».

L’ultimo cucciolo rimasto, dopo lo svezzamento, non poteva essere mantenuto indefinitamente separato dagli altri animali e doveva essere progressivamente inserito nel branco.

Un passaggio delicato, perché le dinamiche tra lupi adulti non sono sempre prevedibili. In un gruppo composto da individui con storie diverse possono emergere comportamenti di accettazione e cura, ma anche tensioni e aggressività legate alla gerarchia del branco.

Nel caso specifico, purtroppo, il piccolo non è stato accettato dagli altri esemplari.

L’Ente ha espresso consapevolezza dello sconcerto provocato dalla vicenda, ma ha invitato a evitare ricostruzioni parziali e giudizi affrettati.

«Chiedere spiegazioni a un Ente pubblico è doveroso e legittimo – afferma il Parco – ma vicende complesse che coinvolgono animali protetti, comportamenti sociali e scelte gestionali non possono essere comprese attraverso la pressione immediata dei social».

I giorni dedicati agli approfondimenti hanno permesso anche di individuare alcuni aspetti critici che saranno affrontati con interventi mirati, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della struttura e la gestione degli animali ospitati.

Una vicenda dolorosa, dunque, che il Parco definisce un momento di responsabilità e di confronto, nella consapevolezza che la tutela della fauna richieda attenzione continua, esperienza e capacità di imparare anche dagli eventi più difficili.

Share54Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication