The news is by your side.

La storia di Angela Calise Moroni diventa una fiction: su Canale 5 arriva “Buongiorno, mamma!”

Angela Moroni è stata in coma profondo per 29 anni, a vegliarla, senza mai lasciarla ci sono stati suo marito Nazzareno e le loro quattro figlie, Clara, Benedetta, Stefania, Noemi ed Elisabetta

20.722
A sinistra Raoul Bova e a destra Moroni con le sue quattro figlie

Avezzano. La storia vera di Angela Calise Moroni e della sua famiglia ha ispirato la scrittura di “Buongiorno, mamma!”, la nuova fiction con Raoul Bova che è iniziata il 21 aprile 2021 su Canale 5.

Angela Moroni è stata in coma profondo per 29 anni, a vegliarla, senza mai lasciarla ci sono stati suo marito Nazzareno e le loro cinque figlie, Clara, Benedetta, Stefania, Noemi ed Elisabetta.

La serie tv si compone di dodici episodi per un totale di sei puntate. Nella fiction, Angela Moroni ha il volto di Maria Chiara Giannetta.

Moroni si è spenta nella sua abitazione di Avezzano, in provincia dell’Aquila, a 64 anni tra l’affetto delle figlie e del marito Nazzareno Moroni, dopo un sonno durato 29 anni.

Il 23 gennaio del 1988 fu colta da un malore in casa. Aveva avuto un fortissimo calo di potassio. Nonostante i tentativi di rianimazione del marito, entrò in coma profondo e venne ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Chieti. All’inizio si pensò che potesse uscire da quello stato ma i mesi passarono e si trasformarono in anni. Era nutrita da un sondino e i familiari vollero tenerla a casa con loro.

Per tanti anni è stata per tanti anni una moglie e una mamma che non parlava, che non faceva carezze, che non preparava il pranzo, ma che dava amore ogni giorno, con la sua presenza e la sua vita. Un amore sempre contraccambiato minuto per minuto, fino alla fine.

Il marito Nazzareno, diacono e catechista del cammino neocatecumenale, da sempre vicino alla curia diocesana e molto attivo nel volontariato, non ha mai voluto staccare la spina, convito che “sia il Signore a decidere quando è arrivato il momento”. È morta alla fine di marzo del 2017.

La storia di una famiglia marsicana, simbolo di fede e amore, ha avuto spazio anche sulla cronaca nazionale ed ha attirato l’attenzione della sceneggiatrice Elena Bucaccio, che l’ha portata in tv.

Articoli più letti

Ultimi articoli