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La spiaggia non è più disponibile, gli sposi dovranno trovare un’altra location

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Pescara. Gli sposi dovranno trovare un’altra location per il fatidico sì, la spiaggia non è più disponibile. Il primo matrimonio sulla spiaggia annunciato per giovedì 14 maggio non si farà perché l’area della Madonnina, scelta dal Comune come luogo per le celebrazioni, diventerà presto un sposicantiere. Le ruspe saranno al lavoro per recuperare la sabbia che dovrà essere poi trasportata nel litorale del lungomare di Porta Nuova eroso dalle mareggiate. Così, il ripascimento ha sfrattato temporaneamente i matrimoni sul mare. “Le cerimonie non potranno cominciare prima del 18 giugno”, dice l’assessore allo Stato civile Sandra Santavenere. Un contrattempo che ha fatto saltare decine di prenotazioni già fissate. “Ne sono arrivate circa 50 fino ad oggi”, rivela l’assessore, “ma ne abbiamo rinviate una ventina”. Un rinvio per causa di forza maggiore, perché il ripascimento è più importante con la stagione balneare alle porte e gli stabilimenti del litorale sud non possono lavorare, se prima non viene aggiunta della sabbia nei punti dell’arenile colpiti dall’erosione. Il vice sindaco e assessore al demanio Enzo Del Vecchio ha fatto sapere che martedì prossimo verranno aperte le buste per l’affidamento dei lavori di ripascimento. Il progetto, approvato dalla giunta il 5 maggio scorso, potrà essere realizzato grazie a un finanziamento della Regione, pari a 300mila euro e destinato a coprire le zone più colpite del litorale, tra fosso Vallelunga e il confine con Francavilla. Dalla Madonnina verranno prelevati 15mila metri cubi di sabbia. Se tutto andrà per il meglio e nei tempi previsti dopo il 18 giugno alla Madonnina verranno allestiti un gazebo e una passerella rimovibili, che vi resteranno fino ad ottobre, cioè per tutto l’arco di tempo previsto per le celebrazioni. Le tariffe restano quelle già comunicate dal Comune. Sposarsi sul mare costerà 500 euro per i cittadini pescaresi e 600 per le coppie che verranno da fuori città. Quasi il doppio di quanto si spende per una cerimonia all’Aurum. Nel prezzo sono inclusi le sedie, il camminamento, il gazebo che gli sposi potranno allestire come vogliono a proprie spese. I matrimoni pescaresi sono un vero e proprio business tanti che l’amministrazione comunale sta già pensando ad altre location per organizzare le cerimonie. Dopo la spiaggia della Madonnina, si parla della Pineta dannunziana e chissà in futuro si potrebbero aprire le porte anche di altri parchi cittadini e di alcuni musei. Federica Di Marzio

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