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La speculazione del #terremoto: stop all’aumento degli affitti nei comuni terremotati

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L’Aquila. La Commissione “Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive” del Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato la risoluzione presentata dal consigliere di Abruzzo Futuro, Mauro Di Dalmazio, che impegna il governo regionale ad adottare tutte le iniziative “al fine di limitare e contrastare il continuo e costante aumento dei canoni di locazione nei Comuni colpiti dal terremoto”. “Tra le conseguenze degli eventi sismici ­ sottolineato Di Dalmazio ­ va registrato il considerevole aumento della richiesta di immobili in locazione assolutamente sproporzionata rispetto all’offerta e alla disponibilità, divenuta insufficiente per gli ingenti danni subiti dal patrimonio immobiliare. Tale fenomeno ovviamente non riguarda solo il settore residenziale, ma anche quello commerciale e produttivo per cui si rende necessario un intervento al fine individuare e introdurre meccanismi contenitivi che scongiurino l’incentivazione di tale effetto”. “La risoluzione richiede, pertanto ­ spiega Di Dalmazio ­ l’attivazione del governo regionale in tutte le sedi e a tutti i livelli di competenza al fine di ottenere interventi normativi e comunque provvedimenti finalizzati a introdurre nei territori attinti dal sisma la possibilità di accordi contenitivi (attualmente previsti solo per le unità residenziali) dei canoni anche per le unità non residenziali stimolando il ricorso a tali strumenti attraverso misure di incentivazione fiscale e agevolazioni per i proprietari che aderiscano a tali accordi (l’esenzione dell’imposta di bollo e di registro, oltre all’introduzione di una cedolare secca pari al 5%)”.

“È un intervento sempre più necessario giacché il difficilissimo momento socio economico che stanno vivendo i territori e le comunità colpite dal sisma rischia di essere aggravato dall’aumento dei canoni di locazioni con concreti e pesanti rischi: da un lato di favorire lo spostamento in altre località e la mobilità in uscita, presumibilmente irreversibile, di molti residenti e di molte attività produttive e commerciali; dall’altro, di creare un ulteriore deterrente, in aggiunta al rallentamento economico conseguente al sisma, all’insediamento di nuove attività economiche”. “Tra l’altro ­ dichiara infine il consigliere di Abruzzo Futuro ­ l’introduzione del canone concordato e della cedolare secca nel campo delle locazioni commerciali viene generalmente ritenuto dalle associazioni di categoria come uno degli strumenti fondamentali per la rivitalizzazione commerciale dei centri urbani. E’ fondamentale, pertanto, che il governo regionale adotti tutte le iniziative istituzionali, nelle sedi preposte al fine di introdurre disposizioni e meccanismi che consentano di studiare e introdurre le misure. Ovviamente sulla questione dovranno essere coinvolti i parlamentari abruzzesi”.

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