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La Grande Guerra nella cartografia satirica:un viaggio tra umorismo e riflessione politica

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L’Aquila. La figura dell’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi delinea i contorni della penisola italiana, una gonfia ed austera caricatura del cancelliere Otto Von Bismarck rappresenta la Germania; la Russia è un grande polipo con i tentacoli verso l’Europa. In mostra a Palazzo Fibbioni, fino al 31 Gennaio, “La Grande Guerra nella Cartografia Satirica d’Europa”. Si tratta di un piccolo itinerario, fatto di riproduzioni e documenti originali, spiegati attraverso saggi didascalici, che racconta di un genere, quello della mappa serio-comica, che dalla seconda metà dell’Ottocento sarebbe diventato parte integrante di periodici e quotidiani. La raccolta è promossa dall’associazione culturale “Giovane Europa” e propone i nomi di importanti cartografi e giornalisti dell’epoca, dall’inglese Fred Rose all’italiano Gabriele Galantara. Essi raccontarono con la potenza delle immagini le tensioni e le crisi dei grandi imperialismi, i loro interessi sullo scacchiere internazionale; rivestendo Stati e superpotenze di fattezze umane, avvicinarono all’opinione pubblica le grandi questioni a cavallo dei due secoli. Talvolta veicoli di satira feroce contro le istituzioni, talvolta mero strumento di propaganda politica, le mappe “antropomorfe” hanno raccontato mezzo secolo di storia, nel bel mezzo di due guerre mondiali. La mostra dedica inoltre grande spazio al caricaturista italiano Augusto Grossi, che fondò e diresse due giornali satirici, “La Rana” e il “Pappagallo”: le sue vignette, tra banche e debito pubblico, ancora oggi avrebbero molto da ridire. @DiegoRenzi

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