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La campagna vaccinale in Abruzzo non ferma morti, contagi e neanche i ricoveri

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Pescara. E’ iniziata a fine dicembre scorso ed è stata divisa in 4 fasi indicate dal governo, che sono state modificate a inizio febbraio 2021. Le campagna vaccinale anti-covid su cui tutti credevano va a rilento e di conseguenza i risultati non si vedono. Sia i contagi che i decessi aumentano in tutta Italia, così come i ricoveri in area medica e in terapia intensiva. E tutto ciò nonostante le restrizioni.

Sulla base dell’indicatore delle terapie intensive (dato più evidente in Abruzzo, tra le tre regioni d’Italia più in difficolta per numero di ricoveri oltre soglia), combinato con il rapporto positivi/tamponi totali e  positivi/casi testati, emerge come il numero reale dei contagiati sia attualmente dalle 2 alle 3 volte superiore rispetto a quanto emerga dai numeri quotidiani, che sono comunque in crescita.

In Abruzzo sono state consegnate 130mila dosi finora e ne sono state somministrate 90mila su una popolazione di 1,3 milioni di abitanti.   Troppo poco per avere un impatto sui contagi. Infatti, così come nel resto d’Italia, i dati sembrano non subire l’influenza della campagna vaccinale. Continuano ad aumentare i ricoveri in Abruzzo e, soprattutto, cresce il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, che arrivano a quota 85, superando anche il record di 82 registrato nei giorni scorsi. Nelle ultime ore in rianimazione si contano quattro pazienti in più, al netto di decessi, dimissioni e sei nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto sale al 43%, a fronte di una soglia di allarme del 30%.

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