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Italico: l’ultimo romanzo storico di Elsa Flacco accende i riflettori su Asinio Pollione, il marrucino

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Con il suo ultimo romanzo Elsa Flacco ci porta in un periodo storico molto interessante, quello degli anni che segnano il tramonto della repubblica e la nascita dell’impero, dove tra le vicende di una Roma sull’orlo dell’ennesima guerra civile la scrittrice di Guardiagrele ci aiuta a riscoprire un personaggio abruzzese troppo spesso dimenticato: Asinio Pollione, il marrucino.

Elsa Flacco, che con questo suo ultimo lavoro debutta nel romanzo storico di epoca romana, si muove con grande maestria nel mondo dell’Urbe, che riesce a dipingere attraverso convincenti dialoghi e intriganti storie d’amore, in grado di animare il romanzo dalla prima all’ultima pagina. “Italico” è imperniato sul personaggio di Asinio Pollione, marrucino di origine italica, uomo politico, ufficiale che ha militato al fianco di Cesare, ma anche scrittore di rara bravura, tanto da meritarsi l’amicizia dei più grandi poeti dell’antichità, come Catullo, Virgilio e Orazio. Alle vicende di Pollione Elsa Flacco intreccia quelle di Cecilia Metella, altro personaggio di spicco della Roma dell’epoca, che attraverso l’alternanza del racconto, una volta dal punto di vista maschile e una volta femminile, ci permette di scoprire meglio vizi e virtù della complicata vita nell’Urbe. Cecilia è la figlia di Clodia, l’amata del poeta Catullo, che fatica a lasciarsi alle spalle un matrimonio infelice, da cui cercherà scampo attraverso diverse relazioni con altri uomini, divisa tra l’aspirazione alla libertà e i pesanti condizionamenti familiari, sociali e politici della Roma dell’epoca. E mentre ci si appassiona alle vicende amorose dei due protagonisti, o a quelle politiche che ci aiutano a capire meglio quel difficile ed affascinante periodo storico, sullo sfondo del romanzo si insinua anche un intrigante giallo storico intrecciato con fatti realmente accaduti, su una “setta” di poeti inspiegabilmente scomparsi, che si risolverà solo nelle pagine finali del romanzo. Un romanzo affascinante e maturo, che come era già successo con Tommaso da Celano in “Per Francesco che illumina la notte”, di certo riporterà l’attenzione sull’ennesimo illustre personaggio abruzzese troppo spesso dimenticato. E per la fortuna di Asinio Pollione, e di tutti i lettori che leggeranno il romanzo, a raccogliere questa importante sfida è stata l’ottima penna di Elsa Flacco.

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