L’Aquila. “Le audizioni in commissione Lavoro dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e del presidente e del direttore dell’Inps Servizi sulla vertenza del call center mi hanno lasciata insoddisfatta. Bisogna dare certezze ai lavoratori. Ci sono due norme da far rispettare: la clausola sociale e l’internalizzazione. Inps insiste con la procedura di selezione e insieme con l’applicazione della norma approvata in Legge di Bilancio che prevede l’assunzione ‘in via prioritaria’. Vi è il rischio concreto che però ne’ la clausola sociale, ne’ l’internalizzazione di queste figure professionali, producano gli effetti voluti. Abbiamo svolto un buon lavoro producendo norme importanti e ringrazio la presidente della commissione, Romina Mura, anche per questa iniziativa in commissione. Ma è necessario a questo punto il pieno coinvolgimento e l’impegno diretto di governo e Inps per risolvere la vertenza. Vanno chiarite le risorse e il perimetro delle assunzioni”.

Lo afferma la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd della Camera, da sempre impegnata nella battaglia per l’internalizzazione degli oltre 3mila lavoratori e lavoratrici dei call center.
“Il fatto che si dica”, aggiunge, “che da aprile verrà avviata una selezione del personale lascia intendere l’ipotesi della non applicazione della clausola sociale prevista in caso di cambio di appalto o dell’internalizzazione nell’Inps del servizio, come previsto nella Legge di Bilancio che indicava addirittura il dicembre 2021 come orizzonte temporale. Senza chiarezza di procedure e risorse, non avremo una soluzione neanche entro il dicembre 2022. La richiesta è che tutte le lavoratrici e i lavoratori devono essere garantiti con la clausola sociale e la via prioritaria nel passaggio nella società in-house che la legge ha previsto come soggetto idoneo alla internalizzazione. Governo e Inps devono vigilare affinché l’operazione si concluda positivamente. L’internalizzazione – conclude – è l’unica via che tiene conto e rispetta le norme e le indicazioni approvate dal Parlamento, che da prospettiva ai lavoratori creando un servizio nuovo ed efficiente”.



