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Inganno nel carrello della spesa: stesso prezzo, ma minor quantità. MDC Abruzzo denuncia la “shrinkflation”

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L’Aquila. “Ha tutte le caratteristiche di una truffa ai danni dei consumatori il comportamento di produttori e venditori, soprattutto della grande distribuzione, che fingono i prezzi bloccati sui prodotti e stanno invece riducendo le confezioni”. E’ quanto denuncia il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Abruzzo dopo la scoperta del  fenomeno detto “shrinkflation”, parola che nasce dall’unione di shrinkage (contrazione) e inflation (inflazione),  un vero e proprio escamotage rivelato e analizzato dall’Ons, l’istituto di statistica inglese.
Diverse imprese produttrici non intervengono più sui listini per non dare al consumatore la percezione di aver aumentato i prezzi, ma in realtà lo hanno fatto riducendo le quantità del prodotto.
Esempi sono i pacchi di fazzoletti al cui interno ne troveremo 9 anziché 10, lattine di bibite che passano da 33 ml a 25 ml, tubetti di dentifricio che scendono da 100 ml a 75, rotoli di carta igienica che da 250 ‘strappi’ si riducono a 230.
Purtroppo l’ISTAT ha accertato che questa tecnica  è diffusa anche in Italia, denuncia l’Associazione, e viene applicata soprattutto su alcuni prodotti come zuccheri, confetture, miele, cioccolato e dolciumi. Dal 2012 al 2017 i rilevatori comunali hanno registrato un cambio di quantità per 1405 prodotti su un totale di 600 mila e nell’83% degli oltre 700 casi nei quali il peso è diminuito, si è registrato un aumento del costo relativo, e solo nel 17% dei casi la riduzione della quantità offerta è stata accompagnata dalla riduzione del prezzo. Il Movimento Difesa del Cittadino avrà i fari puntati sul fenomeno e denuncerà i casi scorretti all’Antitrust.

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