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Infezioni trasmesse in gravidanza, medici aquilani: rappresentano la prima causa di mortalità del neonato e vanno contrastate

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Pregnant mother and son are talking and spending time together in bed at home. Little child boy looking at her mother pregnant tummy. Pregnancy, family, parenthood, preparation and expectation concepts.

L’Aquila. Le infezioni perinatali, trasmesse in gravidanza, e neonatali, dopo la nascita, rappresentano la prima causa di mortalità del neonato e vanno contrastate con diagnosi precoci e strategie adeguate. Problematiche che oggi e domani, 28 e 29 novembre, all’Aquila, al palazzo dell’Emiciclo, verranno analizzate con specialisti provenienti da diverse regioni della Penisola. Saranno circa 150 i partecipanti al quarto convegno nazionale, dal titolo: ‘Update on Perinatal and Neonatal infections’,promosso dal direttore del reparto di neonatologia dell’ospedale dell’Aquila, Sandra Di Fabio che sarà presente anche nella veste di responsabile regionale della società italiana di medicina perinatale, unitamente a Marco Liberati di Chieti.

Ai lavori interverranno, tra gli altri, il presidente nazionale della società italiana di medicina perinatale, Luca Ramenghi, il presidente regionale della società italiana di neonatologia Eugenia Maranella nonché Roberta Creti dell’Istituto Superiore di Sanità. L’importante focus di due giorni inizia oggi alle 13.00, fino alle 18.30, e riprenderà domani alle ore 9 per lo svolgimento della giornata conclusiva. La donna, nel corso della gravidanza, è esposta ad agenti patogeni che possono essere trasmessi al feto o al neonato e provocare un’infezione. Le conseguenze della trasmissione dell’agente patogeno da madri infette possono essere di varia gravità: morte intrauterina, nascita prematura, ritardo di crescita intrauterino e difetti congeniti. I neonati sono particolarmente vulnerabili ai microrganismi a causa della immaturità immunologica neonatale.

Oggi, nel primo giorno del convegno, si affronteranno argomenti relativi alla trasmissione dell’infezione da Streptococco di gruppo B, oggi principale causa di infezione neonatale grave nei paesi sviluppati. Questo agente patogeno si presenta con sintomi sfumati nella madre ma può causare nel neonato malattie gravi sepsi, polmonite, osteomielite, artrite settica, cellulite e meningite. Domani il dibattito si sposterà sulle infezioni congenite (CMV; TOXO; HIV ecc) causa di abortività e/o difetti congeniti neonatali. Ulteriore argomento al centro dei lavori sarà quello delle vaccinazioni per la gestante e per i neonati.  “Il congresso”, dichiara la Di Fabio, “sarà un’occasione per un confronto tra le figure professionali impegnate nella ricerca benessere di madre-figlio con l’obiettivo di ridurre sempre più i rischi”.

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