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Inclusione, progetto Arci: “incontri, culture e tradizioni senza confine” prosegue a Pizzoli

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L’Aquila. Con i primi incontri dedicati al patrimonio culturale, ambientale e della diversità si è conclusa la prima parte del progetto “Incontri. Culture e tradizioni senza confini” sostenuto dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, in partenariato con le associazioni di volontariato Auser L’Aquila, Bibliobus L’Aquila e La Ginestra Subequana Onlus, che fino al prossimo autunno prevede ben 58 appuntamenti, sia da remoto che in presenza, rivolti alle scuole e alle comunità locali.

Coinvolte fino ad ora decine di cittadini che hanno preso parte ad incontri aperti al pubblico e centinaia di studenti delle scuole di Rocca di Mezzo, Raiano e Scoppito.

“Le classi quarte e quinte della scuola primaria ‘Umberto Postiglione’ hanno partecipato ai treseminari tematici. Ogni incontro ha messo in risalto ed evidenziato aspetti importanti e fondamentali che ogni bambino dovrebbe conoscere riguardo i luoghi in cui vive, per poter avere la consapevolezza ed apprezzare a pieno tutto ciò che è appartenuto al passato, per non dimenticare mai”, dichiara Francesca Tronca, consigliera comunale di Raiano.

“Nel primo incontro è stata affrontata la tematica del Patrimonio Culturale del nostro territorio, in relazione agli aspetti riguardanti l’arte, i monumenti importanti, le tradizioni locali, lo sport, i canti, gli oggetti, il cibo, i personaggi abruzzesi maggiormente influenti a livello culturale, riuscendo così a catturare l’attenzione dei bambini che hanno potuto fare degli interventi anche in base alle loro conoscenze. Il secondo incontro, Patrimonio Diversità, è stato veramente interessante ed ha suscitato molte emozioni nei bambini, ma anche in me, che hanno potuto far riflettere su alcuni aspetti della vita che a volte si danno per scontati, come avere una casa, un lavoro, una famiglia vicina…mentre ascoltando le testimonianze dei ragazzi intervistati che hanno dovuto abbandonare il loro paese in cerca di una vita più dignitosa, affrontando pericoli e a volte perdendo anche i propri cari, si è compreso quanto possa invece essere dura la vita per gli emigrati che spesso non vengono accettati dalle altre comunità e fanno fatica ad inserirsi in società ed ambienti diversi dal loro. Ed è stato bello scoprire tutto quello che l’Associazione Arci L’Aquila realizza per l’inclusione e l’interazione dei ragazzi stranieri che vengono a vivere in Abruzzo”, aggiunge sempre Tronca.

“Nel terzo ed ultimo incontro si è affrontata la tematica del Patrimonio Ambientale, durante il quale si è approfondita l’educazione e la sensibilità verso l’ambiente che ci circonda e le bellezze naturali presenti nel nostro splendido territorio. Il patrimonio ambientale va sempre salvaguardato per il bene di tutti e per questo motivo bisogna far attenzione a non inquinarlo o distruggerlo. Bisogna invece amarlo, rispettarlo e prendersene cura cominciando sin da adesso da bambini, per essere degli adulti responsabili e sensibili infuturo” dichiara in conclusione, “gli incontri continueranno a luglio, quando verrà organizzata in piazza a Raiano una giornata dedicata alle Officine Interculturali Agricole-Artigianali ed in particolare Sartoria, Cucina, Orticoltura, che si svolgeranno con il coinvolgimento di artigiani locali. L’evento sarà aperto a tutti, bambini ed adulti, ed avrà come tematica principale il legame che sempre avremo con le tradizioni e le culture locali…per non dimenticarle mai”.

“Per me essere liberi vuol dire avere la libertà dei nostri sogni”, è stata la riflessione di Aurora, bambina di 8 anni che ha partecipato agli incontri. Per Andrea, della stessa età, “libertà significa essere liberi di partire e tornare”. “Libertà è poter essere libero nella tua mente” per Alessio, invece, di 10 anni. “Libertà significa avere la possibilità di scegliere” per Luisa di 8 anni. Paolo, di 10 anni: “Se giochiamo e c’è un bambino diverso e diverso non è brutto, non bisogna escluderlo. Io sono per l’inclusione e l’accoglienza”.

“Il progetto, nel rispetto delle diversità, dell’ambiente e della cultura, ha stimolato gli alunni a costruire una propria opinione sugli argomenti presentati”, affermano Cinzia Rossi e Maria Grazia Mastropietro, gli insegnanti dell’Istituto comprensivo di Scoppito, “anche attraverso le testimonianze di chi porta con sé un bagaglio di sapere pregresso”.

Il progetto si fonda sul coinvolgimento di gruppi eterogenei di persone, che avranno un reciproco vantaggio nelle azioni di dialogo e conoscenza attraverso la valorizzazione del territorio e della tradizione. L’arte e l’artigianato diventano protagonisti come strumenti di inclusione sociale, veicolo di dialogo interculturale e di conoscenza del patrimonio culturale, materiale e immateriale.

Si riparte da lunedì 14 giugno presso i poli scolastici di Pizzoli, a seguire poi Cagnano Amiterno e poi attività aperte al pubblico a Calascio, Fontecchio, Barisciano ed a Raiano. Si tratta di laboratori artistico-culturali sul campo, con una serie di incontri e delle officine interculturali agricole-artigianali con il coinvolgimento di artigiani locali e di orticoltura, sempre nei mesi di giugno e luglio. Il progetto si concluderà con uno scambio e programmazione di pratiche, attraverso un questionario di valutazione dell’impatto a cura di Harp, una tavola rotonda e due eventi finali, uno estivo per la cittadinanza ed uno nelle scuole nel prossimo autunno. Finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito dell’avviso pubblico rivolto a iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore, “Incontri” coinvolge i borghi di Calascio e Fontecchio, attraverso le rispettive Cooperative di comunità nate in quelle realtà, insieme a Raiano, Barisciano e Castelvecchio Subequo,  oltre alle scuole di Rocca di Mezzo, Raiano, Scoppito, Pizzoli, Capitignano e Cagnano Amiterno.

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