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Incidente poliziotto penitenziario Sulmona: la donna coinvolta contesta la ricostruzione dei fatti di Nardella

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Sulmona. La donna coinvolta pochi giorni fa nell’incidente stradale insieme al poliziotto penitenziario che aveva appena smontato da lavoro ha voluto contestare  la ricostruzione dell’incidente fatta da Mauro Nardella, segretario generale territoriale  Uil pa polizia penitenziaria.

L’agente aveva appena finito il suo turno di lavoro dall’ospedale ove,  per via di una visita ambulatoriale,  aveva portato un detenuto recluso nel locale carcere quando, dopo pochi minuti dalla fine del turno, nello stesso nosocomio ci è tornato a seguito dell’incidente stradale.

 

Attore dell’accaduto è l’assistente capo di polizia penitenziaria M.G., di  55 anni, di stanza al penitenziario di Piazzale vittime del dovere.

 

Il poliziotto stava tornando a casa quando con la sua Seat Leon,  lungo il tragitto che porta nella città ove risiede,  ha subito un incidente con una Peugeot guidata da una donna.

 

Una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza del 118 sono prontamente intervenuti procedendo rispettivamente ai rilievi del caso e al soccorso dei due.

 

Secondo Nardella,  “a causare l’incidente sarebbe stata la Peugeot guidata dalla donna la quale avrebbe invaso  la corsia opposta in maniera improvvisa ed alquanto imprevedibile”.

Invece, secondo la versione della donna, le cose sarebbero andate diversamente e  parrebbe, sempre secondo la sua di versione,  che non sia avvenuto un incidente frontale e che l’auto della donna non avrebbe invaso la corsia opposta. Inoltre, la donna, dopo aver rifiutato in un primo momento le cure poiché in stato di shock, le avrebbe poi ricevute al pronto soccorso di Pescara.

Ad ogni modo, saranno le forze dell’ordine a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità da parte di uno o dell’altra automobilista.

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