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Incentivi auto 2018: meglio puntare su Regioni e case madri

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Anche quest’anno gli incentivi statali per l’acquisto di nuove macchine non saranno particolarmente generosi: dopo un 2016 in crescita oltre ogni aspettativa e un 2017 positivo per il mercato automobilistico italiano, con la finanziaria del 2018 il governo ha deciso di non incentivare ulteriormente la vendita di nuove vetture. Il mercato va bene e non servono misure straordinarie per spingere gli acquisti: a rinnovare il loro parco auto gli italiani ci pensano già da soli. Le uniche agevolazioni previste per quest’anno fiscale sono le misure di super ammortamento, che consentono ai titolari di partita IVA di dedurre i costi per ogni vettura acquistata nel corso del 2018. Non sono neanche previste misure straordinarie per le auto ecologiche, siano esse a GPL, metano, ibride, elettriche o a idrogeno.

 

Non tutto è perduto, però. Per chi acquista un’auto nuova e non è titolare di un’azienda, a venire in aiuto sono gli enti locali, che spingono la circolazione di auto meno inquinanti per ridurre le emissioni dei gas di scarico all’interno delle loro città. L’esempio classico è quello della Regione Lombardia, che a fronte della rottamazione di un vecchio veicolo eroga un contributo di 90 €, concedendo anche l’esenzione dal bollo per tre anni a qualsiasi vettura appena immatricolata. Non senza restrizioni, però: l’auto deve essere rigorosamente Euro 5 o Euro 6, il motore non può essere diesel né superiore ai 2000 cm3 di cilindrata. L’auto data in permuta, invece, deve essere una benzina Euro 0 o 1, o diesel Euro 2 o 3. Insomma: incentivi sì, ma con moderazione.

 

La ricetta della provincia autonoma di Bolzano per gli incentivi rottamazione auto 2018 invece punta tutto sull’innovazione: per l’anno fiscale corrente sono stati previsti tantissimi incentivi per chi passa alle auto elettriche o ibride plug-in, capaci cioè di circolare con energia elettrica. Ma cosa si può fare se la propria Regione non offre incentivi alla rottamazione? In questo caso, meglio rivolgersi alle case automobilistiche. Le offerte disponibili sono tante: in alcuni casi portando un vecchio modello si può arrivare a uno sconto di oltre 6000 € su un modello nuovo di zecca; o ancora, si può usufruire di tassi di interesse vantaggiosi per la rateizzazione della nuova auto.

 

Per l’anno che verrà gli incentivi sembrano dipendere dalle misure di produttori e Regioni. Anche se la finanziaria 2018 non prevede incentivi per la rottamazione, gli esperti del mondo dell’auto concordano su un aspetto: gli italiani amano stare al volante, e la mancanza di contributi non fermerà la passione dei nostri automobilisti per il mondo delle quattro ruote.

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