L’Aquila. “Occorre ringraziare chi si è speso senza sosta negli ultimi giorni per contenere e spegnere le fiamme sul monte Morrone. Detto questo, e preso atto che ci siamo trovati di fronte a una vera e propria catastrofe, crediamo che sia necessaria una riflessione sull’indispensabile miglioramento delle azioni e delle procedure. Il caos climatico rende purtroppo vicende come quella del Morrone tutt’altro che straordinarie, ed è necessario farsi trovare pronti”, lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo.
Il presidente dell’associazione prosegue: “La Regione deve potenziare il servizio di avvistamento attraverso postazioni di vedetta, ne deve predisporre anche di itineranti da attivare quando ritenuto necessario. L’obiettivo deve essere fare in modo di che l’attività di avvistamento nei luoghi sensibili sia operativa 24 ore su 24. La lotta attiva e la tempestività dell’intervento devono essere infatti i cardini del Piano Regionale Antincendio dato che rappresentano le migliori strategie possibili. Chiediamo poi alla Regione Abruzzo di rivedere le procedure di prevenzione e in particolare valorizzare la selvicoltura attiva, in cui rientrano tutti quegli interventi selvicolturali finalizzati alla riduzione del potenziale di innesco tecnicamente definito ‘carico d’incendio’, al miglioramento generale dell’assetto della vegetazione forestale anche al fine di diminuirne la vulnerabilità, alla creazione di strutture di contenimento”.
“Fondamentale è la predisposizione di un Sistema Informativo che darebbe la possibilità di potenziare la programmazione tecnica e quindi la gestione delle nostre foreste in funzione della prevenzione antincendio. Serve infine migliorare l’informazione, la sensibilizzazione, l’educazione allo sviluppo sostenibile utilizzando le foreste come luoghi di esperienza e laboratori” conclude Radica.



