The news is by your side.

Incendi dolosi nel chietino, chiesti i rinforzi all’Aquila. Bruciati diversi ettari di vegetazione

5

Liscia. Il vasto incendio originatosi alle 1, 30 della scorsa notte nel comune di Liscia (CH), ha tenuto impegnati oltre 60 uomini, tra forestali, vigili del fuoco e protezione civile nelle operazioni di spegnimento. Per quasi tutta la giornata di ieri il Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) del Corpo forestale dello Stato ha coordinato 4 Canadear ed un elicottero dei Vigili del fuoco, oltre al personale a terra, per contenere le violenti fiamme alimentate dal forte vento di scirocco. Le fiamme, probabilmente di origine dolosa, hanno divorato oltre 120 Ha tra macchia mediterranea, pineta e terreni incolti. È massimo lo sforzo degli uomini della Forestale per contenere i danni al patrimonio boschivo, alle infrastrutture presenti nel comune di Liscia ed alla circolazione della cittadinanza, tant’è che sono stati serrati e continui  i contatti con le altre forze in campo e con le varie autorità di Pubblica Sicurezza. Un forestale è stato intossicato da fumo, ma in generale non destano preoccupazioni le sue condizioni di salute. Sono state attraversare dalle fiamme un rimessa ed una piccola struttura ad uso commerciale presente all’interno di una pineta. Il Comando regionale del Cosrpo Foretale dello Stato ha disposto l’invio in serata di due squadra altamente specializzate nello spegnimento degli incendi e relativi mezzi, per supportare i forestali operanti sull’incendio. Incendio anche a Palombaro di probabile origine dolosa sta distruggendo circa 70-80 ettari di vegetazione in pieno Parco Nazionale della Majella. Le fiamme sono state avvistate ieri sera intorno alle 19 e per tutta la notte l’incendio si è propagato anche grazie al vento di scirocco fino a lambire l’abitato del paese, popolato da circa 1000 persone. “Siamo in piena emergenza” ha detto all’Agi il sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino “hanno appiccato un altro incendio su un altro fronte poco fa, stiamo lavorando da ieri sera al fianco di Protezione Civile e Vigili del Fuoco: al momento non è stato necessario evacuare nessuna abitazione, ma restiamo vigili sul da farsi”. In azione due canadair che fanno la spola con il vicino lago artificiale di Bomba e diversi mezzi dei Vigili del Fuoco di Casoli e dei vicini distaccamenti. “Ieri sera hanno lasciato delle autobotti vicino delle abitazioni a rischio, ma non è stato necessario usarle”, ha spiegato il sindaco, che si trova su un fronte del vasto incendio insieme al personale del piccolo comune montano del Parco Nazionale della Maiella.

Articoli più letti

Ultimi articoli