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Incendio distrugge auto di un giornalista, la solidarietà dei colleghi. Non escluso dolo, accertamenti forze dell’ordine

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L’Aquila. Un incendio divampato nella notte tra mercoledì e giovedì ha distrutto l’automobile del giornalista Claudio Lattanzio, corrispondente ANSA da Sulmona dal 2000 e storico collaboratore del quotidiano “Il Centro”. Il veicolo, un suv, era parcheggiato in via Valle, nel capoluogo peligno, nei pressi dell’abitazione di Lattanzio. Poco chiare, al momento, le cause: si potrebbe trattare di autocombustione, ma non è escluso che il rogo possa essere di natura dolosa. In tal senso sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. La redazione dell’Ansa Abruzzo e Molise e il Cdr de ‘Il Centro’ hanno espresso solidarietà e vicinanza al giornalista.

Per il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, “se dovesse essere confermata la natura dolosa dell’incendio si tratterebbe di un inqualificabile atto di intimidazione. Già in passato”, dice il presidente, ”Lattanzio ha subito altri atti intimidatori, ma in questo caso si è passato il limite. Confidiamo che le forze dell’ordine possano fare chiarezza in tempi rapidi. L’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, nell’esprimere solidarietà al collega, si dichiara pronto a sostenerlo in ogni sede”. Solidarietà è stata espressa anche dal Sindacato giornalisti abruzzesi (Sga).

“Qualora dovesse trovare conferma l’ipotesi del vile attentato”, si legge in una nota, “si tratterebbe di un gesto di intimidazione inaccettabile, che colpisce l’intera categoria abruzzese”. Sulla vicenda interviene anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, secondo cui “se fosse confermata l’origine dolosa dell’incendio si tratterebbe di un fatto grave e preoccupante”. Per Mauro Nardella, componente della segreteria confederale Uil Cst Adriatica Gran Sasso, “la speranza è che venga esclusa qualsiasi causa criminogena. Il tutto anche perché se così fosse ci troveremmo di fronte ad un episodio estremamente preoccupante”, conclude il sindacalista.

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