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Inaugurate a Chieti quattro isole ecologiche automatizzate, Di Primio: evoluzione nella raccolta dei rifiuti

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Chieti. Quattro isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti, di cui il Comune di Chieti si è appena dotato, inaugurate oggi dal sindaco, Umberto Di Primio, e dall’assessore ai Rifiuti, Alessandro Bevilacqua, presente Nicola Della Corina per Formula Ambiente, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Le isole sono completamente automatizzate, dotate di un impianto di videosorveglianza e si alimentano autonomamente. Il sistema viene attivato ogni volta, strisciando in un apposito lettore la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale, quindi è sufficiente sfiorare i sensori posti dinanzi ai singoli sportelli per attivare la loro apertura automatica e conferire i rifiuti. Le ecoisole vengono svuotate ogni giorno e sono dotate di un sensore che indica il livello di riempimento dei singoli cassonetti. Tutti possono accedere alle isole ecologiche, senza distinzione fra residenti e non, anche allo scopo di permettere, per esempio ai turisti, di conferire separatamente i rifiuti.

“Il metodo con cui si attiva l’isola ecologica passando il proprio codice fiscale darà diritto a chi conferisce di avere sgravi sulla Tari”, ha detto Di Primio, “si è arrivati a questo in ragione di un’evoluzione che c’è stata nella gestione della raccolta dei rifiuti, un’evoluzione che ci ha portato intanto a mettere isole ecologiche soprattutto nel centro storico, dove magari è più difficile fare il conferimento e dove ci sono meno aree condominiali, mentre le isole ecologiche consentono a tutti di conferire l’organico ogni volta che se ne ha bisogno”.

“L’iniziativa è per esprimere gratitudine a quei cittadini che hanno svolto sin dall’inizio una raccolta differenziata di qualità e di quantità”, ha detto Bevilacqua, “a loro, che sono cittadini virtuosi, abbiamo fatto questo regalo affinché possano, insieme a noi, contribuire ad alzare la percentuale di raccolta differenziata, sulla via che ha tracciato la Comunità Europea in quanto la Commissione Europea impone il riciclo, non più la raccolta differenziata, nel 2030, del 60% dei beni post consumo. Per poter arrivare a quel 60% dobbiamo avere almeno una raccolta differenziata del 75%. Quindi le isole, che presto saranno sei, sono di buon auspicio per alzare la raccolta differenziata a Chieti, in questo momento al 65%, in linea con le direttive europee”.

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