Ortona. Sabato 17 Ottobre si è tenuta l ‘inaugurazione della Sede Provinciale di Chieti di Azione ad Ortona con la presenza del segretario regionale On. Giulio Cesare Sottanelli, del capogruppo in consiglio regionale Enio Pavone, del Sindaco di Ortona Angelo Di Nardo, di rappresentanti di altri partiti e movimenti civici, numerosi dirigenti e amministratori di Azione oltre ad amici e simpatizzanti.
“Sono orgoglioso della apertura della nostra sede- dichiara Angelo Taraborrelli, segretario provinciale di Azione. Questo luogo di confronto, oltre ad essere il segno tangibile della nostra presenza e capacità di ascolto sul territorio, vuole essere un altro obiettivo raggiunto per proseguire il cammino di radicamento che stiamo facendo non solo in provincia di Chieti, ma in tutto l’Abruzzo. Va ricostruita la fatica della politica, quella della partecipazione e del coinvolgimento, dell’ascolto, dell’analisi e dello studio dei problemi per poi arrivare a proporre soluzioni pragmatiche e non ideologiche che abbiano come traguardo appunto il problem solving. C’ è bisogno di Azione in sintesi. Ringrazio il Sindaco di Ortona Angelo Di Nardo per la presenza istituzionale ed anche per le parole che ha espresso nei nostri confronti. Il dialogo su temi concreti, anche se da differenti posizioni, possono solo arricchire il dibattito, allargare gli orizzonti ed indicare il percorso migliore. Ringrazio tutti i dirigenti e amministratori del gruppo di Azione. A breve lanceremo varie iniziative, come la scuola politica e incontri su temi sia di rilevanza strategica nazionale e internazionale che locale.”
Molto pragmatico è stato l’intervento dell’ On. Giulio Cesare Sottanelli che ha puntato il focus sulla situazione geopolitica e sulla linea di Azione : “ Oggi più che mai abbiamo bisogno di una Italia forte in un Europa unita, un Europa federale che sui grandi temi dell’energia, del lavoro, della sicurezza e difesa, lavori insieme per dare risposte a cittadini ed imprese. L’ instabilità geopolitica internazionale rischia di far deflagrare le nostre democrazie e per questo la risposta è la necessità di un Europa solida e non fragile. Fondamentale è la battaglia che Azione sta portando in tutte le sedi per chiedere l’abolizione del diritto di veto in Europa che paralizza i processi politici e di riforme. Va necessariamente superato e rivisto il Green Deal, che ha penalizzato fortemente il settore industriale e manifatturiero italiano per come è stato strutturato. Azione sta lavorando alla costruzione di un Centro Unito, che possa fare da ago della bilancia per le prossime politiche. L’ obiettivo è superare questo bipolarismo che di fatto ha ingessato con il populismo, con le sue incongruenze e differenze valoriali il nostro paese. Il percorso parte dal basso e già in Abruzzo con l’assemblea a Montesilvano di alcuni giorni fa, partiti nazionali e movimenti che si riconoscono in certi valori comuni sono già pronti a lavorare insieme e mettere a sistema competenze e capacità anche per l’ Abruzzo del futuro”.



