Atessa. Inaugurati sabato i lavori al CEA Casanatura alle pendici di monte Pallano, nel territorio comunale di Atessa. Il progetto, ideato e realizzato da Legambiente Circolo Geo APS, è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con fondi PNRR – NextGenerationEU, Missione 1, Componente 3 (M1C3), Intervento 2.2, dedicato alla “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, ed è cofinanziato dal Comune di Atessa. Hanno partecipato all’inaugurazione per Legambiente Rebecca Virtù presidente del Circolo Geo APS e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette, per il comune di Atessa Ilenia Tumini assessore alla Cultura e politiche sociali. Presenti rappresentanti degli enti locali, delle associazioni, soci e volontari di Legambiente e cittadini: Fabrizio Di Marco, direttore generale BCC Abruzzi e Molise, Carmine De Francesco, presidente del Circolo Legambiente Green Lake APS, Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, Patrizia Di Tondo, responsabile di Riexperia, museo dell’ambiente e dell’economia circolare, Davide Stefàno, architetto direttore tecnico del progetto, Michele Scutti, funzionario DRMA.
Il CEA Casanatura ha sede in un edificio rurale in pietra locale, la cui esistenza è documentata nelle mappe catastali già tra il 1948 e il 1953. La struttura, di proprietà del Comune di Atessa e concessa in locazione a Legambiente Geo APS, fungeva un tempo da presidio del guardiaboschi comunale. Dal 1990 ospita il Centro di Educazione Ambientale, riconosciuto dalla Regione Abruzzo (L.R. 122/99) e parte della rete nazionale dei centri educativi di Legambiente, punto di riferimento per attività di educazione ambientale, turismo naturalistico, campi solari e didattici per le scuole. L’edificio sorge in un contesto di straordinario valore naturalistico e archeologico: il bosco circostante rientra nel SIC Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi. Poco distante si trovano le Mura Paladine (o Megalitiche), risalenti al IV secolo a.C., i resti dell’antica città di Pallanum e le testimonianze dell’architettura agro-pastorale tradizionale, dai muretti a secco alle capanne in pietra.
L’intervento appena inaugurato ha permesso di mettere in sicurezza la struttura e, allo stesso tempo, di farla rinascere come modello di sostenibilità, un vero e proprio esempio di rigenerazione urbana: il CEA Casanatura si è infatti trasformato in un edificio sostenibile grazie a un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile, a pompe di calore e a un sistema di recupero delle acque piovane. Con il miglioramento sismico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la struttura diventa oggi accessibile a tutti.
I cinque obiettivi del progetto sono: transizione energetica grazie a un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile e a pompe di calore, con l’obiettivo della piena autosufficienza energetica; la sostenibilità idrica con la realizzazione di un sistema di recupero delle acque piovane, per contrastare le carenze idriche; l’inclusività e accessibilità con l’abbattimento integrale delle barriere architettoniche, per garantire la piena fruizione di locali e servizi igienici a tutti; la sicurezza strutturale, con interventi di miglioramento sismico; il potenziamento didattico grazie a nuovi pannelli dedicati alla biodiversità, all’archeologia e al paesaggio agropastorale.
Rebecca Virtù, presidente Circolo Legambiente Geo A.P.S.: “Abbiamo inaugurato un edificio ristrutturato, un presidio di comunità che da oltre trent’anni racconta la bellezza di monte Pallano e educa alla sostenibilità cittadini di ogni età. Il CEA Casanatura ha una nuova veste: autosufficiente dal punto di vista energetico, capace di gestire l’acqua in un’area che ogni estate ne soffre la mancanza, e finalmente accessibile a tutti, senza barriere. È la dimostrazione concreta che la tutela del paesaggio, l’innovazione sostenibile e l’energia rinnovabile possono e devono andare di pari passo”.
Ilenia Tumini, assessore alla Cultura e alle politiche sociali del comune di Atessa: “Con questa inaugurazione il Comune di Atessa conferma il proprio impegno per la tutela di un patrimonio che appartiene a tutta la comunità. Casanatura non è solo un edificio rigenerato: è un presidio vivo del nostro territorio, che da anni accoglie scuole, cittadini e visitatori. Aver cofinanziato questo intervento, significa per la nostra amministrazione investire concretamente sulla sostenibilità, sull’accessibilità e sulla valorizzazione di un’area di straordinario valore paesaggistico e archeologico. Ringraziamo Legambiente per la cura con cui, da oltre trent’anni, tiene vivo questo luogo”.
Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette Legambiente: “Siamo molto soddisfatti del percorso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti che ha favorito la realizzazione del progetto di rigenerazione del CEA Casanatura. Una collaborazione che deve continuare per garantire la valorizzazione e la tutela del territorio a partire dalle eccellenze culturali dell’ecomuseo Monte Pallano e che favorisca un percorso condiviso per l’istituzione della Riserva regionale di Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi e la tutela del Lago di Bomba”.



