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In fiamme la discarica abusiva di Chieti legata alla malavita, si teme inquinamento aria

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Chieti. In fiamme la discarica abusiva di Colle Marconi, si ipotizza che ad agire sia stata la mano della malavita. Il rogo che ha causato una grande colonna di fumo nero è divampato nella notte. A dare l’allarme sono stati per primi i residenti che, svegliati dall’odore acre del fumo, si sono affacciati alla finestra e hanno visto quello che stava accadendo. Da sempre si è ipotizzato un legame tra la discarica e il traffico di rifiuti provenienti dal napoletano. Sul rogo è stata già aperta un’inchiesta che dovrà far luce sulla vicenda. Per ora è certo che si tratta di un incendio doloso. Un disastro ambientale che ha visto al lavoro decine di vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le abitazioni della zona intorno all’incendio sono state evacuate per evitare il peggio. Sul Sopralluogo discarica in fiammeposto sono arrivati anche gli uomini della Forestale, il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca. L’incendio è difficile da spegnere per la presenza di materiali altamente infiammabili. Più volte la situazione di degrado della Terra dei Fuochi abruzzese era stata segnalata alle autorità competenti. “Serve un incendio per far “scoprire” come è ridotto il nostro territorio”, ha commentato Augusto De Sanctis sulla sua pagina Facebook, “giusto per informazione, qui la mappa di Chieti scalo con alcune decine di siti di interramento di rifiuti. Ne vogliamo parlare? Noi a dicembre facemmo un blitz portando i rifiuti al prefetto. Dopo mesi il sito era nelle stesse condizioni, neanche una transenna”. Sul posto anche i tecnici dell’Arta che stanno monitorando la situazione dell’aria.  “I mezzi messi a disposizione dei vigili del fuoco”, ha commentato il sindaco Di Primio, “con l’ausilio del corpo forestale dello stato, stanno lavorando per smassare i rifiuti incendiati. Si lavora anche sull’ordinanza anche se ad essere interessati sono soprattutto i cittadini di Bucchianico. Ma noi siamo qui, come sempre, fisicamente e tenendo informati tutti”.

 

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