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Il Volo trionfa con Grande Amore: il messaggio di D’Alfonso e Roseto in festa per Ginoble

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Roseto. Roseto degli Abruzzi, città natale dell’abruzzese Gianluca Ginoble, esulta per la vittoria a Sanremo del trio ‘Il Volo’ con il brano ‘Grande amore’. Il teramano ha vinto insieme agli altri due tenori del trio: Piero Barone e Ignazio Boschetto, nati dal talent show di Rai uno “Ti lascio una canzone”. E così con Ginoble un pezzo dell’Abruzzo trionfa a Sanremo, Roseto ha vissuto con intensità i giorni trascorsi dal ragazzo al Festival e in particolare il sabato del trionfo. Anzitutto con un flash mob propiziatorio organizzato3d4df03c9a76bc71166aceb50d67986c dall’amministrazione comunale in piazza della Libertà qualche ora prima della serata conclusiva e in particolare a Montepagano, città dove risiede Gianluca insieme alla famiglia, molti sono usciti in strada per festeggiare tutti insieme, prima della festa vera e propria che si terrà questa sera nella piazza principale dell’antico borgo da cui discende Roseto. “Si tratta di un grandissimo successo che riempie di orgoglio un’intera città che, durante la settimana del Festival, si è stretta attorno a questi splendidi ragazzi – sottolinea il sindaco Enio Pavone – a Gianluca, Piero ed Ignazio giunga forte l’abbraccio della nostra città e di tutti i rosetani”. Ed anche dal Presidente della Regione Luciano D’Alfonso giungono le congratulazioni al 20enne teramano. “Saluto con estrema gioia il trionfo del gruppo ‘Il Volo’, e in particolare del giovane abruzzese Gianluca Ginoble, alla sessantacinquesima edizione del Festival di Sanremo. Le mie congratulazioni vanno a lui, al suo talento, alla sua bravura nel saperlo tradurre in melodia e alla sua tenacia”. È il messaggio entusiasta di D’Alfonso rivolto al trio vincitore dell’edizione 2015 del Festival.”Auspico – dice ancora il Governatore d’Abruzzo rivolgendosi a Ginoble – che egli possa diventare uno degli ambasciatori della nostra terra in tutto il mondo e gli auguro nuovi ed esaltanti successi”.

Il Volo divide. Se il trionfo del trio Il Volo al festival di Sanremo ha lasciato piuttosto fredda la sala stampa infervorando invece la platea del teatro Ariston, per Carlo Conti, malgrado fosse Raf il suo big preferito, “questa vittoria della canzone ‘Grande amore’ darà grande soddisfazione all’Italia, a partire dall’Eurofestival”. Questi tre ragazzi “fanno proseguire la tradizione del bel canto nel mondo”, aggiunge con soddisfazione il conduttore e direttore artistico del festival. “Adesso sono caz..” commenta divertito, nella conferenza stampa notturna, Nek, secondo classificato. Dal canto suo, Malika Ayane, sul terzo gradino del podio, esclama: “I tre ragazzi sono estremamente determinati e hanno una sicurezza di sé meravigliosa che io non ho più”. “Con Il Volo ha vinto il sogno, la favola di tre ragazzetti nati in una trasmissione di Rai1, cresciuti e diventati grandi nel mondo”, è invece l’opinione di Arisa. “Sono venuti ad omaggiare l’Italia, dopo avere cantato con artisti del calibro di Barbra Streisand. Erano emozionatissimi per la loro partecipazione al festival”. Sul podio Arisa avrebbe voluto però Annalisa. Emma invece è “dispiaciuta artisticamente per l’esclusione di Anna Tatangelo perché – spiega – ha cantato bene tutte le sere, anche nella serata delle cover”. Ma non mancano i suoi complimenti ai “bravissimi” vincitori “per simpatia umana e gradimento artistico”. Emma sognava la vittoria di Malika Ayane con ‘Adesso e qui (nostalgico presente)’, “una bella canzone cantata da un’artista formidabile”, dice. Anche l’endorsement di Rocio Munoz Morales è per Malika. La migliore difesa d’ufficio viene dal manager del trio Michele Torpedine che (fino a due anni fa insieme a Tony Renis, ora da solo) tesse i fili di un successo internazionale già abbastanza consolidato, forte dell’enorme successo ottenuto in tanti anni di lavoro al fianco di Andrea Bocelli. “Anche Andrea venne massacrato dalla stampa. Solo veleno e critiche negative”, racconta Torpedine all’ANSA. “Ora è il numero uno al mondo, un monumento. E’ la migliore rivincita possibile”, conclude.

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