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Il sindaco di Teramo si concede tre giorni sulle Alpi con moglie e figli: in città scoppia la polemica, lui risponde così

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Teramo. Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, si concede una vacanza con la famiglia e sul web scoppia l’indignazione. Dopo giorni terribili trascorsi a fronteggiare in prima linea l’emergenza maltempo prima e terremoto poi, il primo cittadino si lascia andare ad un momento di relax con moglie e figli tra le critiche dei teramani. “Io ho una famiglia, una splendida famiglia, con una moglie, Ilaria, che sopporta le mie tante, troppe, assenze da casa. Ho due figli, Nicoletta e Fillippo, per i quali darei la mia vita. A loro dedico poche ore di ogni mia giornata perché, per scelta, do’ tutto me stesso alla mia città, alla città dove sono nato e dove vivo e , non ultimo, alle mia tantissime pazienti”. ma il primo cittadino non ci sta ed affida a facebook il proprio sfogo.

 

“Dopo 164 giorni di duro lavoro, durissimo lavoro, ho dedicato solo 72 ore alla mia famiglia. Se ho sbagliato, miei concittadini, vi chiedo scusa ma non vi ho mai abbandonato. L’ho fatto per vivere qualche emozione con Filippo che è arrivato secondo alla garetta di sci, l’ho fatto per Nicoletta per trascorrere qualche ora con lei e magari farmi qualche confidenza, l’ho fatto per mia moglie che da tanti anni mi sopporta quando torno a casa stanco e silenzioso per i problemi risolti e per i tanti da risolvere. L’ho fatto anche per me perché mi piace vivere alcuni, purtroppo pochi, momenti con loro. A chi ha creduto di scalfire l’onesta’, la dedizione, il sacrificio, il lavoro quotidiano ha commesso un grande errore. Ha offeso la mia famiglia”. Un sindaco, ma anche un padre, un marito ed medico. Sotto accusa una fuga di tre giorni sulle Alpi trentine. 

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