San Benedetto in Perillis. L’Abruzzo scrive una nuova pagina di storia amministrativa con l’elezione di Sergio Panzone, 22 anni, nuovo sindaco del piccolo comune di San Benedetto in Perillis, in provincia dell’Aquila.
Il giovane candidato, sostenuto dalla lista civica “Ripartiamo da San Benedetto”, ha ottenuto la vittoria alle elezioni comunali con circa il 58% delle preferenze, superando la sfidante Laura D’Abrizio.
Con questo risultato, Panzone diventa di fatto il sindaco più giovane d’Italia attualmente in carica, un primato che porta il piccolo borgo abruzzese al centro dell’attenzione nazionale.
San Benedetto in Perillis è uno dei comuni meno popolosi della regione, con poche decine di residenti, ma negli ultimi anni ha dovuto affrontare come molti borghi dell’entroterra il tema dello spopolamento e dell’invecchiamento demografico. In questo contesto, l’elezione di un amministratore così giovane assume un valore simbolico forte: un segnale di rinnovamento e di partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica.
Nel suo messaggio post-elettorale, Panzone ha sottolineato la volontà di lavorare “per una comunità unita, capace di valorizzare il territorio e le sue tradizioni, ma anche di costruire nuove opportunità per il futuro”. Parole che tracciano la direzione del suo mandato: ascolto, trasparenza e attenzione al rilancio del paese.
La sua elezione è stata accolta con interesse anche a livello regionale, come esempio di partecipazione giovanile alla politica locale e di impegno civico in realtà piccole ma significative del territorio abruzzese.
Con soli 22 anni, Sergio Panzone apre così una nuova fase amministrativa per San Benedetto in Perillis, portando nel governo del paese l’energia e le sfide di una generazione che punta a non lasciare indietro i borghi interni.
“Oggi è venuto a trovarmi in Senato Sergio Panzone, il sindaco più giovane d’Italia, eletto alla guida del borgo di San Benedetto in Perillis. Insieme abbiamo incontrato il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha voluto conoscere personalmente questa significativa esperienza amministrativa, espressione dell’impegno e della partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni. L’incontro è stato l’occasione per un confronto che, partendo dalle rispettive esperienze amministrative e personali, ha toccato le principali emergenze ma anche le grandi potenzialità delle aree interne dell’Aquilano e dell’Abruzzo. Dallo spopolamento alla necessità di rafforzare servizi e infrastrutture, fino alle opportunità legate alla valorizzazione dei borghi, è emersa la comune convinzione che il rilancio di questi territori debba passare attraverso una nuova stagione di protagonismo delle comunità locali. Le esperienze dei giovani amministratori rappresentano un patrimonio prezioso di idee, entusiasmo e capacità di innovazione. Per questo è essenziale creare occasioni di dialogo tra istituzioni nazionali e amministratori del territorio, affinché le esigenze dei piccoli comuni trovino ascolto e possano tradursi in politiche concrete. Investire sui giovani che scelgono di mettersi al servizio delle proprie comunità significa investire sul futuro dell’Abruzzo e dell’Italia, rafforzando il legame tra istituzioni e territori e costruendo nuove opportunità di crescita e sviluppo per le aree interne”.
Lo dichiara il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris.