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Il pittore aquilano Marcello Mariani ad un anno dalla sua scomparsa

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L’Aquila. “L’Aquila e l’Abruzzo intero, fieri di avergli dato i natali ricordano la figura di Marcello Mariani  a distanza di un anno dalla sua scomparsa.  Vogliamo rendere il giusto e costante omaggio al nostro grande artista aquilano. Mariani ha consegnato al mondo lavori destinati a restare nella storia dell’arte e nella memoria. Un uomo umile e raffinato. La sua Arte informale rimane viva e pulsante. Il suo insegnamento, di arte e di vita lasciano un ricordo indelebile  che deve essere tutelato e valorizzato nel tempo”. Così il vice Presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli ricorda la figura del pittore aquilano Marcello Mariani scomparso il 23 luglio 2017 a L’Aquila. Artista di matrice informale e di grande sensibilità umana e pittorica all’indomani del sisma che ha colpito l’Aquila, con i frammenti trovati tra le macerie dava vita a nuove opere, come segno di speranza e di rinnovata bellezza.  Molte le soddisfazioni professionali anche nell’ultimo periodo di vita, dalla grande mostra antologica del 2009 nelle sale di Palazzo Venezia, a Roma, alla partecipazione al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia, nel 2011. Legatissimo alle proprie radici abruzzesi.  Marcello Mariani nasce nel 1938 a L’Aquila.

Nella sua lunga carriera è entrato in contatto con grandi artisti internazionali.  Frequenta l’Accademia di belle arti di Napoli, dove è allievo di Domenico Spinosa e Antonio Scordia. Inizia a lavorare come aiuto scenografo al teatro San Carlo su impulso di Domenico Modugno. Nel 1958 si reca a Parigi affascinato dalla pittura di Amedeo Modigliani. Nei primi anni sessanta realizza una serie di mostre con artisti tedeschi. Le sue esperienze pittoriche vengono arricchite dalla conoscenza, nelle gallerie romane, delle opere di Conrad Marca-Relli, Willem de Kooning, Pierre Tal-Coat e Franz Kline. Si dedica in questi anni alla pittura informale. Espone nel 1974 con Consagra e Guttuso, nel 1979 a Melbourne e dal 1990 al 2000 con alcuni rappresentanti europei dell’arte povera. Nel 2007 partecipa alla collettiva Nel Segno della Materia. Pittura informale europea e americana, con alcuni astrattisti contemporanei (Burri, Vedova, Marca-Relli, Pollock, Kline, Afro e Tàpies). Nel 2008 la casa editrice Mazzotta pubblica il volume del fotografo Gianni Berengo Gardin, Marcello Mariani, Percorsi di Luce, dedicato alla pittura di Mariani[1][2]; nello stesso anno si tiene un’antologica nelle sale del Palazzo Venezia di Roma, con opere che vanno dal 1957 al 2007, curata da Gabriele Simongini. Il catalogo, edito dall’editore Silvana, è curato dallo stesso Simongini, con contributi di Enrico Crispolti. Alessandro Tibaldi

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