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Il giro d’italia 2018 in Abruzzo, rendere omaggio alle vittime di Rigopiano e con il Gran Sasso per palcoscenico

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Foto Gazzetta.it

Oggi pomeriggio, è stato presentato a Milano, l’edizione n° 101 del Giro ciclistico d’Italia, che scatterà da Gerusalemme il 4 Maggio. Dopo tre tappe, corse appunto in Israele, ove la corsa rosa, per la prima volta uscirà dall’Europa, tornerà in Italia passando per la Sicilia, ove le rampe dell’Etna aspetterà la carovana. Poi dalla Calabria, salendo verso nord, lungo la penisola, un altro arrivo in salita sarà quello di Montevergine di Mercogliano, sui monti Beneventani. Sarà poi a seguire, che la carovana, Domenica 13 Maggio, affronterà la tappa Pesco Sannita – Campo Imperatore di 224 km. Frazione che vedrà delle salite da affrontare, come il Macerone, Rionero Sannitico, Roccaraso per la mitica ascesa di Sferracavallo. Da qui, oltrepassato il bellissimo Altipiano delle Cinquemiglia, il giro proseguirà per Sulmona, Popoli, Bussi sul Tirino, la splendida Valle del Tirino, prima di affrontare i circa 45 km tra salite e falsopiani verso l’Albergo di Campo Imperatore, sotto la vetta più alta degli appennini, superando il gran premio della montagna di Calascio ed il caratteristico quanto splendido borgo di Santo Stefano di Sessanio. In effetti l’ultima salita inizierà dal bivio Frontone, a 374 m di quota, sotto Ofena e proseguirà per la caratteristica strada ( s.p. 97 delle Vigne) a zig zag ( ben 14 i tornanti) verso il gran premio della montagna che sarà posto a Calascio ( 1210 m), con una pendenza media del 5,5%, massima di circa 10%. La strada verso Santo Stefano di Sessanio, sarà un falsopiano di 5,6 km, ove si girerà a destra, sulla s.p. 98 del lago di Racollo, 13 km, tra cui 11 circa tra salite e falsopiani spesso battuti dai venti, fino a superare la sella di Cecco d’Antonio a 1650 m circa. La corsa raggiungerà così il bivio con l’innesto della s.p. 17 bis per gli ultimi 11 km di corsa tra cui 7 km in salita e gli ultimi 4 km, anche con una pendenza massima sui 12 / 13%, fin sull’Albergo di Campo Imperatore, ove la corsa rosa arriverà per la quarta volta, dopo i successi del 1999 di uno stratosferico Marco Pantani, del 1989 del danese John Carlsen e del lontano 1971, in cui si impose lo spagnolo Lopez Carril. Di sicuro sarà una giornata spettacolare, visto che cadrà di Domenica, con le praterie che diventeranno uno stadio, ma  molto importante anche le condizioni meteo, cui ben sappiamo spesso a metà Maggio può far freddo con addirittura cadute di neve anche oltre i 1500 m. La tappa, tutt’altro che facile, anche per la lunghezza del percorso a parte l’altimetria, verrà corsa appunto dopo un altro arrivo in salita, come dicevamo in apertura. Il giorno seguente, la carovana osserverà un giorno di riposo, in cui i corridori e tutti, faranno omaggio a chi il 18 Gennaio scorso, perse la vita nel resort di Rigopiano, per la grande valanga. Infine Martedì 15, la corsa ripartirà da Penne, verso Farindola e Rigopiano, ove sarà posto il gran premio della montagna, come appare, sul valico appena al di sopra della località ( Fonte della Creta 1254 m). Quindi discesa verso il Teramano alla volta di Gualdo Tadino in Umbria, dopo aver valicato Colfiorito. Altri grandi appuntamenti poi, saranno con il mitico Zoncolan, Colle delle Finestre , Colle del Lys, Prato Nevoso, Bardonecchia – Jafferau, Cervinia ed altre salite, prima della conclusione nella capitale Roma, Domenica 27 Maggio. Thomas Di Fiore

 

 

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