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Il Consiglio Comunale dice no alla parrocchia, Abruzzo Civico chiede le dimissioni di Maragno

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Montesilvano. «Una scelta prettamente tecnica che nulla ha a che vedere con la politica». Così l’assessore Valter Cozzi commenta la votazione del Consiglio Comunale che si è pronunciato sulla retrocessione del diritto di superficie dell’area di via Giovi concessa alla Parrocchia Beata Vergine del Monte Carmelo, e della concessione sempre alla parrocchia di un’area in via Verdi. L’assise ha deciso di bocciare la proposta. comune di montesilvanoA non approvare la realizzazione di una nuova chiesa, 10 consiglieri, Anthony Aliano, Manola Musa, Valentina Di Felice, Gabriele Di Stefano, Paola Ballarini, Christian Di Carlo, Gabriele Straccini, Lino Ruggero, Paolo Rossi e Pietro Gabriele. Astenuto Danilo Palumbo, mentre favorevoli i 9 consiglieri presenti Claudio Daventura, Andrea Falcone, Angelita Palumbo, Barbara Di Giovanni, Adriano Tocco, Corrado Di Battista, Mauro Orsini, Enea D’Alonzo, e il sindaco Maragno. «La permuta  dell’area di via Giovi in favore di quella di via Verdi – spiega l’assessore – sarebbe servita alla realizzazione di una nuova Chiesa, di un centro pastorale e di locali destinati alle iniziative parrocchiali in favore della comunità, nel popoloso quartiere di Villa Carmine. Ad ottobre don Paolo Lembo – ricorda Cozzi – protocollò al Comune una richiesta nella quale richiedeva di sostituire l’area di via Giovi, già concessa alla parrocchia per la realizzazione di una nuova Chiesa, nel 2008, con una individuata in via Verdi, così da ottenere un finanziamento, dalla Cei, per la realizzazione di un complesso parrocchiale provvisto di servizi integrati. Avremmo potuto votare questa delibera già durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre e, vista l’assenza di molti consiglieri di opposizione, avremmo con ogni probabilità ottenuto un parere favorevole. Tuttavia proprio per garantire massima trasparenza e dare la possibilità a tutti i consiglieri di esprimersi concretamente sull’argomento, abbiamo scelto di posticipare il voto alla seduta odierna. I risultati ottenuti da questa votazione – conclude Cozzi – amareggiano perché non garantiscono istanze ed esigenze del territorio e privano il quartiere di una nuova Chiesa almeno per il prossimo decennio». “Al Consiglio comunale di Montesilvano e’ accaduto un fatto gravissimo che mina il futuro del sindaco e della sua maggioranza”. Lo affermano i consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Lino Ruggero e Paolo Rossi. “Maragno infatti – spiegano – aveva chiesto un voto politico su una delibera presentata sullo spostamento dell’assegnazione alla parrocchia Beata Vergine Maria del Carmelo di un nuovo terreno, rispetto a quello assegnato nel 2005, per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale con un aumento di circa 400 mq rispetto al precedente lotto. Nel discorso che ha pronunciato, prima della votazione in aula, aveva chiesto la compatezza della maggioranza, minacciando gravi conseguenze per i componenenti che avrebbero votato contrariamente e soprattutto le sue dimissioni. Il sindaco invece e’ scivolato con due voti contrari e un astenuto andando sotto nella votazione. Un fatto – ribadiscono i consiglieri – che riteniamo gravissimo: Maragno non ha piu’ i voti per mandare avanti l’amministrazione. Il voto contrario e’ arrivato proprio da alcuni suoi fedelissimi e non e’ bastato neanche quello di alcuni ex consiglieri di minoranza come D’Alonzo. Maragno deve prenderne atto confermando le sue annunciate dimissioni. Quando in una maggioranza non ci sono piu’ i numeri per proseguire la sua azione di governo bisogna che il primo cittadino ne tragga le necessarie conseguenze. Maragno in questi due anni e’ inutile ribadire come abbia messo in ginocchio la citta’. E’ ora che Montesilvano abbia un altro sindaco capace di prendere decisioni e soprattutto un sindaco presente ai vari problemi del territorio. Questa maggioranza e’ in agonia ormai da tempo e dalle sue azioni scellerate degli ultimi mesi si denotano una condizione ormai alla deriva. Maragno – concludono Ruggero e Rossi – prenda la decisione piu’ saggia, proposta da lui stesso e se ne torni a casa.

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