L’Aquila. Il 9° reggimento Alpini della Brigata Alpina Taurinense ha celebrato, presso la Caserma “Pasquali-Campomizzi”, la tradizionale Festa di Corpo, ricorrenza che rinnova il legame tra il Reparto, la propria storia e la comunità aquilana.
La ricorrenza richiama la fine dei combattimenti della campagna greco-albanese del 1940-1941, nel corso della quale gli Alpini del 9° Reggimento si distinsero per valore e spirito di sacrificio, meritando la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra. Una memoria storica che continua a rappresentare un punto di riferimento identitario per tutto il personale del reggimento.
La giornata ha visto la partecipazione delle autorità e dei rappresentanti delle istituzioni civili e religiose del territorio, tra cui il Prefetto della città dell’Aquila, Eccellenza Vito Cusumano e l’Arcivescovo Monsignor Antonio D’Angelo, insieme a una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione Abruzzo.
Il momento centrale è stato rappresentato dalla cerimonia militare, nel corso della quale sono stati resi gli onori ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento commemorativo. Sono stati inoltre consegnati riconoscimenti al personale militare del reggimento che si è particolarmente distinto in servizio, sia in Italia sia all’estero.
Nel suo intervento, il Comandante del 9° reggimento Alpini, Colonnello Mario D’Angelo, ha richiamato il valore dell’eredità storica degli Alpini, sottolineando come “coraggio, tenacia e spirito di sacrificio” continuino a rappresentare principi guida dell’azione quotidiana del Reparto. Ha inoltre evidenziato l’impegno attuale del reggimento nei teatri operativi internazionali e sul territorio nazionale. Ha quindi ricordato il contributo fornito nelle recenti emergenze causate da eventi naturali che hanno colpito il territorio e il supporto assicurato nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026.
All’interno della caserma, inoltre, è stata allestita una mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in dotazione alle unità alpine, pensata per avvicinare i cittadini alla realtà dell’Esercito Italiano.



