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I lavori del Consiglio regionale: approvata legge Caregiver e l’istituzione del piano regionale rifiuti

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L’Aquila. I lavori del Consiglio regionale sono iniziati con la consueta approvazione dei verbali della precedente assemblea e con l’intervento richiesto dal Consigliere Mauro Febbo sul tema dei centri di ricerca, argomento sul quale si è aperto un dibattito con il Presidente Luciano D’Alfonso. A conclusione del confronto si è deciso di ascoltare in una successiva Conferenza dei Capigruppo alcuni rappresentanti del Cotir. La discussione in Aula è ripresa con lo svolgimento delle interrogazioni con i seguenti temi: “Procedure di concorso pubblico per l’accesso alla carriera dirigenziale del ruolo amministrativo indette dalle ASL di L’Aquila-Avezzano-Sulmona e Teramo. Mancato utilizzo graduatorie vigenti”; “Istituzione di un Centro di Riferimento di Chirurgia ad Alta Tecnologia per Impianti Protesici Retinici presso l’UOC di Oculistica ASL Pescara”; “Intervento della Regione Abruzzo per il sostegno delle spese relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti piaggiati”. A seguire le interpellanze su “Censimento scarichi inquinanti nel S.I.R. di Chieti Scalo”, “Deflusso minimo vitale e protocolli di sperimentazione per le concessioni di derivazione idrica già autorizzate”, “Nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti”. La discussione si è poi spostata sul tema della gestione delle emergenze invernali, confronto richiesto dalle opposizioni. Il Presidente Di Pangrazio ha successivamente dato comunicazione della richiesta del Consigliere Leandro Bracco, assente per giustificati motivi familiari, di posticipare il confronto, concordato in Capigruppo, su “Esperimento SOX – Vicenda acquifero Gran Sasso d’Italia, in relazione ad autostrada A/24 e Laboratorio INFN”. Sul tema si sono avvicendati alcuni interventi dei Consiglieri che hanno chiesto di discutere il punto. Sono seguite le precisazioni dell’assessore regionale Giovanni Lolli. Di Pangrazio ha rimandato ad un prossimo incontro la possibilità di ulteriori approfondimenti sulla questione. La seduta è stata poi sospesa per una riunione della Conferenza dei Capigruppo con lo scopo di ascoltare una delegazione di lavoratori dei centri di ricerca.

I lavori del Consiglio regionale, ripresi a seguito della Conferenza dei Capigruppo, hanno portato all’approvazione a maggioranza della legge che adotta il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR). L’Aula ha accolto la maggior parte degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Il Piano Rifiuti è uno strumento di carattere ambientale, il cui obiettivo principale consiste nell’individuare il sistema più adeguato per la gestione integrata dei rifiuti sul territorio regionale. “Il Piano – si legge nella relazione al progetto di legge – persegue direttamente obiettivi di sostenibilità ambientale legati alla corretta gestione dei rifiuti al fine di garantire la minimizzazione dei rischi di contaminazione delle diverse matrici ambientali compresa la tutela della popolazione”. La norma approvata, tra l’altro, ribadisce la contrarietà della Regione Abruzzo, già formalizzata con delibera di Giunta, alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio. Il PRGR si compone di una serie di allegati operativi tra i quali le “Linee guida ed indirizzi per la riorganizzazione dei servizi a livello locale” – luglio 2017, il “Programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e prime misure per la preparazione al riutilizzo”, il  “Piano delle bonifiche delle aree inquinate (PRB)”, il “Rapporto Ambientale”, lo “Studio di incidenza sui siti della Rete naturale 2000”.

Il Consiglio regionale si è concluso anche con l’approvazione all’unanimità della legge “Istituzione del servizio per l’assistenza alla famiglia, all’infanzia, alla maternità e alla paternità responsabili” con la quale viene ridefinito il ruolo dei consultori familiari, sia pubblici che privati. La legge intende equilibrare il sistema contributivo a cui sono sottoposti i consultori, ridefinendone le quote, sempre mantenendo centrale il ruolo del pubblico. La legge è stata integrata con  gli emendamenti che introducono “misure a sostegno del progetto R.A.D.A.R. Rete Abruzzese per il Dopo di Noi e l’Autonomia Residenziale”, “Interventi  per la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di cura del familiare caregiver” e il “Riconoscimento del diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità”, consentendo lo scorrimento della graduatoria dei soggetti a finanziamento per l’anno 2017. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta del Consiglio regionale.

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