AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Guardiani Farchione a Tocco Casauria, quando l’olio merita il primo piano

A Tocco da Casauria, un’azienda che apprezzo da anni per i suoi vini esprime nell’extravergine una delle sue vocazioni più convincenti. E l’Intosso, assaggiato durante la mia visita, è il protagonista di questo racconto.

Franco Santini di Franco Santini
7 Novembre 2026
A A
131
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp

Conosco i Guardiani Farchione da molti anni e ne apprezzo i vini, ma ancor più le persone. Eppure, quando penso a questa azienda di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara, è spesso l’olio a tornarmi in mente. Non perché il vino passi in secondo piano, ma perché il loro extravergine mi conquista sempre. Durante la mia recente visita, in particolare, ho assaggiato l’Intosso: un incontro che mi ha lasciato un’impressione molto positiva e la voglia di raccontare questa parte del loro lavoro. In una realtà che produce sia vino sia olio, è facile che sia la cantina ad attirare per prima l’attenzione. Il vino offre nomi, annate, occasioni di degustazione; trova quasi naturalmente uno spazio nella conversazione. L’olio rischia invece di arrivare dopo, magari quando ci si siede a tavola. Nel caso di Guardiani Farchione, sarebbe un peccato fermarsi a questa gerarchia.

 

A Pescara primo incontro con i cittadini sulla riqualificazione di via Gioberti

A Pescara primo incontro con i cittadini sulla riqualificazione di via Gioberti

7 Novembre 2026

Videosorveglianza all’Aquila, operativa la nuova control room: 708 telecamere installate su tutto il territorio

7 Novembre 2026

Qui vite e olivo appartengono alla stessa storia agricola e familiare, nel paesaggio dell’Abruzzo interno, tra i rilievi della Maiella e del Morrone. Gli oliveti non fanno semplicemente da cornice ai vigneti: sono una parte autonoma e importante dell’identità aziendale. L’Intosso ne offre una lettura particolarmente interessante. È una varietà di oliva utilizzata anche per il consumo da tavola, che Guardiani Farchione sceglie di valorizzare in un extravergine dedicato. L’azienda ne sottolinea la resa contenuta e il carattere deciso, con un profilo di richiami vegetali intensi. Sono elementi che aiutano a inquadrare il prodotto; il mio giudizio, più semplicemente, parte dal piacere dell’assaggio. Mi è piaciuto molto, senza che ci sia bisogno di rivestire questa impressione di un linguaggio complicato.

È una distinzione alla quale tengo. Raccontare un olio non significa necessariamente compilare un inventario di profumi né trasformare ogni incontro in una prova d’esame. Significa anzitutto accorgersi che nel piatto c’è qualcosa che merita attenzione. E avere la curiosità di capire da dove venga, da quale oliva nasca e quali scelte ci siano dietro. Per chi frequenta il mondo del vino è un’abitudine quasi spontanea. Ci interessa sapere quale uva sia stata utilizzata, dove si trovi il vigneto, come lavori il produttore. Con l’extravergine, invece, troppo spesso ci fermiamo alla categoria: olio, possibilmente italiano, da aggiungere a fine preparazione. L’incontro con un Intosso prodotto separatamente invita a cambiare prospettiva: non soltanto un condimento, ma un ingrediente con una propria identità.

Dietro questa identità ci sono anche decisioni molto pratiche. Guardiani Farchione dichiara di raccogliere le olive all’inizio dell’invaiatura, il momento in cui cominciano a cambiare colore, e di avviarle alla frangitura entro dodici ore. Poche informazioni, comprensibili anche a chi non conosce il mestiere, che spostano l’attenzione dalla bottiglia al lavoro necessario per arrivarci. È questo l’aspetto che mi interessa nelle aziende agricole: il rapporto tra ciò che si racconta e ciò che si fa. La conoscenza di lunga data permette di guardare oltre la singola etichetta, ma poi è sempre il prodotto a dover convincere. Nel mio caso, l’olio di Guardiani Farchione ci riesce sempre. L’Intosso non esaurisce, naturalmente, la produzione. L’azienda propone anche un blend che riunisce Toccolana, Dritta e Leccino e una versione dedicata alla sola Toccolana, varietà strettamente legata a Tocco da Casauria. Quest’ultima, durante la mia visita, non era ancora pronta: non ho quindi avuto modo di assaggiarla e preferisco lasciare il giudizio a un prossimo incontro. Il territorio e le schede tecniche possono accendere la curiosità; non sostituiscono l’esperienza diretta.

Dell’Intosso, invece, posso raccontare proprio questo: il piacere di una scoperta all’interno di un’azienda che già conoscevo e stimavo. È una delle cose più belle del tornare dai produttori nel corso degli anni. Si arriva con alcuni punti fermi e si riparte con un’attenzione nuova, talvolta rivolta a ciò che fino a quel momento si era considerato meno. Per questo, parlando di Guardiani Farchione, mi viene naturale dare all’olio il primo piano. Non per costruire una competizione con i loro vini, ma per riconoscere un’eccellenza che vi invito ad assaggiare.

Share52Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication