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Giro d’Italia: Abruzzo in fermento, capanne in pietra sulla Maiella e concerti a Chieti

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Chieti. L’Abruzzo si prepara ad accogliere la carovana rosa con la disputa della nona tappa del 100esimo Giro d’Italia che domenica 14 maggio arriverà sulle strade della Regione, con la frazione Montenero di Bisaccia (Campobasso)­Passo Lanciano (Chieti). A decidere l’esito della frazione sarà una delle cime simbolo della corsa rosa, il Block Haus, con i corridori che saliranno a quota 1.674 metri (dopo un totale di 149 chilometri) dal versante nobile di Roccamorice (Pescara), con gli ultimi 17 km di tappa che presenteranno una pendenza media del 9,8%, sulle stesse strade in cui 50 anni fa vinse Eddy Merckx. E proprio domani, alle 11, presso la piazzetta della torre medioevale di Roccamorice (Pescara), si svolgerà l’inaugurazione del monumento dedicato al “cannibale”, e l’intitolazione della salita del versante pescarese della Maiella al corridore belga, alla presenza fra gli altri dell’ex campione del mondo Vittorio Adorni, oltre che dei vertici regionali.

L’arrivo del Giro d’Italia in Abruzzo, rappresenta una grande occasione per la valorizzazione del territorio con le immagini della Costa dei Trabocchi e del mare abruzzese e nella seconda parte della tappa della Regione verde d’Europa. Per questo sono stati organizzati vari eventi collaterali alla tappa di domenica. Fra questi, da ricordare questa sera alle 21 al Teatro Rossetti di Vasto (Chieti) il Concerto della Corale Giuseppe Verdi; domani 13 Maggio, oltre all’inaugurazione del monumento a Eddy Merckx, presso il Belvedere di Roccamorice (Pescara) verrà inaugurato il Villaggio Abruzzo con la presenza di stand per la promozione turistica ed enogastronica del Parco Majella. Domenica in occasione del passaggio del Giro d’Italia ad Abbateggio (Pescara), verrà inaugurato un grande Tholos (le antiche case dei pastori) posizionato all’ingresso del paese, che fungerà da segno distintivo della zona, in quanto posto all’ingresso di un’area di grande richiamo turistico per la presenza dei tholos e degli eremi celestiniani. L’opera, alta tre metri, è stata realizzata da alcuni cittadini di Abbateggio (Pescara) con le pietre prese all’interno della Valle Giumentina. Il terreno, di proprietà di un privato, è stato donato per questo scopo al Comune di Abbateggio. La costruzione è durata due anni.

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