Giovanna Carbone, dalla pittura alla poesia.
Di Leonardo Paglialonga
Artista assai nota in Italia, ma in modo particolare nella nostra regione per aver esposto insieme al critico d’arte Leo Strozzieri un ciclo pittorico sul tema della natura, la casa comune da proteggere e custodire, Carbone proprio con l’editore abruzzese Teaternum ha dato recentemente alle stampe un suo volume di poesie che ha avuto il privilegio di una lucida e dotta introduzione dello scrittore e critico letterario Dante Marianacci. A convincere l’artista ad aprire i propri cassetti per rendere pubblici i suoi versi sono stati proprio Leo e Chiara Strozzieri che sappiamo essere molto interessati alla scoperta di talenti nel campo della cultura, non solo della arti visive ma anche della letteratura.
Si tratta di uno splendido volume riccamente illustrato con opere della stessa autrice ed anche di un insigne scultore, quel Paolo Marazzi che per anni si è formato nello studio di Umberto Mastroianni ed è ritenuto il massimo cultore della tarsia marmorea la cosiddetta Opus sectile. Alcune liriche di intimismo lirico e di ineffabile spiritualità danno un particolare spessore interpretativo alla produzione pittorica di Carbone eseguita con la tecnica del collage. Molto evocano i suoi versi la stagione crepuscolare dei vari Guido Gozzani e Sergio Corazzini con talora brillanti passaggi ermetici propri di un Luzi o di un Piero Bigongiari. Indubbiamente un’opera che nutre lo spirito, come del resto l’intera produzione pittorica per la quale è stato coniato il termine di Bottiart con riferimento al Botticelli della sublime Primavera Questo il breve curriculum dell’autrice.:
Giovanna Carbone (Udine 1955) Pittrice e poetessa, vive ed opera a Cividale del Friuli, nel cui Museo Archeologico Nazionale ha prestato servizio. Con la tecnica del collage ha sempre eseguito opere di piccolo formato, ma di intenso lirismo esposte in importanti mostre in Italia e all’estero (Stoccarda, Milano, Helsinki, Mostar, Istanbul, Stoccolma). Sulla sua ricerca il critico Leo Strozzieri ha redatto un monografia evidenziando la profonda spiritualità della sua pittura a tal punto che nel periodo della pandemia ha eseguito insieme a lei un ciclo di opere poi pubblicate nel volume “Panismo a quattro mani”, per l’editrice Artestruttura e saggio critico di Chiara Strozzieri. Tale pubblicazione sul tema ecologico è stata presentata con grande partecipazione di pubblico e riscontri critici di livello nel giugno del 2023 nella prestigiosa sede del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli e quindi alla Maison des arts di Pescara. Nei lavori recenti l’artista si è accostata alla pittografia con l’inserimento nell’opera di parole a guisa dei futuristi ed inoltre sotto l’influsso delle detessiture di Salvatore Emblema in alcune prove dà risalto alla luce che domina la parte superiore delle composizioni in dialettica con quelle inferiori dal cromatismo acceso, quasi espressionistico. l’artista è stata invitata ad esporre all’Aurum di Pescara per i 50 anni della scomparsa di Picasso al Museo Michetti di Francavilla al Mare e al Premio Sulmona per i 50 anni della prestigiosa rassegna. Da ultimo va menzionata l’antologica tenuta nel 2024 a Cividale presso la Casa delle Arti, curata da Chiara Strozzieri documentata da un elegante catalogo inserito nella prestigiosa collana Artechiara di Pescara. Anche la sua produzione letteraria (poesie) è stata codificata, come detto, con una elegante pubblicazione dall’editrice Teaternum.



