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Gelmini e la metafora green pass: obbligo come lo stop fumo nei locali pubblici

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L’Aquila. La storia è un susseguirsi di corsi e di ricorsi in chiave moderna, secondo Mariastella Gelmini. “In passato, quando è stato introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici ci fu una piccola sollevazione popolare. Ovviamente non era una misura per discriminare i fumatori, ma per tutelare per la salute di tutti. E oggi non fumare al ristorante o al bar è ormai una cosa normale. Sarà così anche con il green pass”.

Questo quanto dichiara il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, intervenendo al Forum annuale della Fondazione Iniziativa Europa, in corso a Stresa (Vco). “Ieri, dopo la scuola”, ha proseguito Gelmini, “è stato anche il giorno del ritorno in presenza nella pubblica amministrazione, ritorno fortemente voluto dal ministro Brunetta. È stato un bel segnale, un segnale di normalità e di ripartenza. Sono tornati a lavoro tanti lavoratori, con il green pass. Anche a Palazzo Chigi, per il Consiglio dei ministri, siamo entrati esibendo il certificato verde”.

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