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Gara di solidarietà per Franco, arriva la casa mobile per il ragazzo autistico

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autismo-ph.lagone.it_Teramo. Impossibile per Franco, ragazzo autistico che vive con la famiglia a Teramo, rimanere nella sua abitazione di due piani, anche se agibile, e ancora peggio sarebbe una struttura di prima accoglienza. I rituali quotidiani faticosamente riconquistati dopo le scosse di agosto scorso si sono infranti con l’ultimo sciame sismico. Così si è messa in moto la macchina della solidarietà: una casetta mobile di 45 metri quadrati sarà posta martedì mattina accanto alla sua abitazione e Franco e famiglia potranno lasciare il residence, sulla costa, offerto negli ultimi sei giorni dall’Associazione Autismo Abruzzo Onlus. La casetta mobile è stata messa a disposizione dalla cooperativa sociale Agorà di Castion di Loria (Treviso).

“La società Piccoli Trasporti ¬ dice in una nota Dario Verzulli di Autismo Abruzzo Onlus ¬ la ritirerà lunedì mattina, con un trasporto eccezionale arriverà a casa di Franco per le 8:30 di martedì 8. La spesa per il trasporto è stata anticipata dalla nostra associazione sperando di raccogliere contributi dalla solidarietà collettiva. Al nostro appello hanno già risposto in molti, tra cui Dante D’Elpidio, vice presidente nazionale Unitalsi, che ci ha assicurato il contributo già disponibile per l’affitto di un’introvabile roulotte”. “La collaborazione con la famiglia di Franco ¬ prosegue Verzulli – ci ha permesso di segnalare alcune lacune organizzative alla Protezione Civile che interviene in emergenza curando dettagliatamente le esigenze della popolazione colpita dal sisma con abitazioni inagibili, ma dimentica, o considera con ritardo, le difficoltà di persone con grave disabilità, fisica, sensoriale e mentale. Per loro è necessario istituire un percorso di tutela specifico che, indipendentemente dalla natura del danno causato da fenomeni naturali alle case, possa garantire un intervento adeguato. E’ quello che ci segnalano purtroppo in molte aree colpite dal sisma, famiglie con bambini con autismo messi nel mucchio. Ogni istante dei famigliari è impiegato a stabilizzare la condizione del figlio autistico e non possono combattere burocrazia e rigidità di un’organizzazione dedicata alle emergenze. Tutto questo ¬ conclude – a pochi mesi dall’entrata in vigore della prima legge nazionale sull’autismo (134/2015) e a poche settimane dalla pubblicazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA) che includono appunto anche l’autismo”.

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