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Furti e scippi a Lanciano, agli arresti finiscono 5 giovani del posto

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Lanciano. I carabinieri di Lanciano, su ordine di carcerazione, hanno eseguito 5 arresti, tre uomini e due donne di eta’ comprese tra i 26 e i 39 anni, tutti del posto, accusati di essere gli autori di furti e scippi compiuti in citta’ per fatti avvenuti il 23 e il 25 gennaio, l’11 febbraio e il 15 febbraio scorsi. arresto carabinieriIl gruppetto, che prendeva di mira soprattutto gli anziani, aveva seminato non poco terrore. Per gli investigatori sono risultati determinanti le immagini di diverse telecamere di sicurezza. In particolare, nel primo caso, in un’abitazione del centro storico, in due, un uomo e una donna, sono riusciti a rubare il bancomat, con tanto di codice pin di proprieta’ di un’anziana. L’uomo riesce a fare 4 prelievi ma le telecamere di sicurezza della banca lo immortalano. Due giorni dopo tornano nuovamente nella casa della derubata grazie alla donna che si fa aprire con un pretesto. Ma una volta dentro arriva anche un complice col volto nascosto da un cappuccio. L’anziana viene bloccata ai polsi mentre l’uomo mette a soqquadro l’appartamento in cerca di preziosi e contanti. La padrona di casa viene anche malmenata ma i due dovranno accontentarsi di una giacca prima di fuggire. L’episodio dell’11 febbraio riguarda uno scippo avvenuto sempre in centro compiuto da uno degli indagati con un’altra persona che deve essere ancora identificata. Quello del 15 e’ relativo a un furto messo a segno da marito e moglie nell’abitazione di un 54enne colpito alla testa con una torcia e finito a terra privo di sensi. Alla fine il bottino sara’ magro: 50 euro trovati in casa dopo aver rovistato dappertutto. I cinque sono stati arrestati su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del Tribunale di Lanciano Massimo Canosa, su richiesta del Pm Rosaria Vecchi. Il sostituto procuratore ha fatto sapere che le indagini sono ancora in corso per identificare altre persone coinvolte in furti, scippi e truffe. Per il magistrato non e’ escluso che gli arrestati possano essere coinvolti in altri fatti analoghi. Per il capitano dei carabinieri Massimo Capobianchi “la collaborazione con i cittadini e’ fondamentale. Pero’ raccomandiamo sempre di essere prudenti e di non dare troppa confidenza a persone che non si conoscono, soprattutto se queste si presentano in casa”.

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