Civitella Alfedena. Una svolta clamorosa nel caso delle due sorelle allontanatesi dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Nelle ultime ore i carabinieri hanno eseguito tre provvedimenti di fermo, per sequestro di persona, nei confronti della madre delle ragazze, Valentina Dacunto, del suo compagno Vincenzo Esposito e del nonno materno, Marco Dacunto. I tre sono accusati di sequestro di persona in concorso.
La donna è stata trasferita nel carcere di Teramo, mentre il compagno e il padre della stessa si trovano nella casa circondariale di Sulmona. Come previsto dalla normativa vigente, la Procura della Repubblica di Sulmona presenterà entro 48 ore la richiesta di convalida del fermo al giudice competente. Nel frattempo, gli indagati avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e di esercitare pienamente il diritto di difesa.
La vicenda ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità per oltre due settimane. Le due sorelle, Sarah e Alisya, sono state rintracciate nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina, al termine di una complessa operazione coordinata dalla Procura di Sulmona e condotta dai carabinieri dei comandi provinciali dell’Aquila e Latina, con il supporto dei reparti speciali.
Sul posto era presente anche il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, che ha seguito personalmente le fasi dell’intervento. Le due giovani sono state trovate in buone condizioni di salute e saranno trasferite nelle prossime ore in una nuova struttura protetta nel Lazio.
Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della loro scomparsa e per accertare le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti. Una vicenda che continua a suscitare forte attenzione pubblica e che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle prossime ore.



