Avezzano. I dieci Comuni della Piana del Fucino fanno blocco unico contro l’emergenza idrica. Di fronte a un’estate che non dà tregua, i sindaci del territorio, la Prefettura dell’Aquila e le associazioni di categoria hanno siglato ieri un nuovo Protocollo d’Intesa. L’obiettivo è chiaro: unire le forze con regole identiche per tutti. Se un solo territorio non rispetta i divieti, salta l’equilibrio idrico dell’intera Piana.
Non si tratta di un semplice prolungamento del vecchio stop, ma di una vera e propria rimodulazione d’emergenza che anticipa la chiusura dei bocchettoni per proteggere l’oro blu.
La mappa del blocco: ecco chi ha firmato l’accordo:
Il provvedimento non riguarda singole decisioni isolate, ma un’azione di squadra che copre capillarmente l’intera area agricola. I Comuni che hanno firmato il piano e che stanno emettendo le ordinanze locali sono:
- Aielli
- Avezzano
- Celano
- Cerchio
- Collarmele
- Luco dei Marsi
- Ortucchio
- Pescina
- San Benedetto dei Marsi
- Trasacco
Rispetto al blocco standard in vigore dall’inizio dell’estate, la vera novità sta nell’orario di inizio delle restrizioni. Le saracinesche non si abbasseranno più il sabato, ma verranno sbarrate già nel primo pomeriggio del venerdì.
Il nuovo calendario unificato si concentra sui due fine settimana più critici della stagione:
- Primo weekend di stop: dalle ore 14:00 di venerdì 31 luglio fino alle ore 06:00 di lunedì 3 agosto.
- Secondo weekend di stop: dalle ore 14:00 di venerdì 7 agosto fino alle ore 06:00 di lunedì 10 agosto.
Il divieto è assoluto: stop all’attingimento da canali consortili, pozzi privati e qualsiasi altra fonte.
Tolleranza zero nel Fucino: task force in azione e sanzioni pesanti
Per evitare che i furbi vanifichino i sacrifici della stragrande maggioranza degli agricoltori, i sindaci hanno attivato un piano di sorveglianza senza precedenti. Il territorio sarà presidiato da una vera e propria task force composta da Carabinieri Forestali, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza e Commissariato.
Le conseguenze per chi decide di irrigare fuori orario sono pesantissime:
- Multe immediate: sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro.
- Rischio penale: nei casi più gravi, per minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza, scatta la denuncia diretta all’Autorità Giudiziaria (Art. 650 del Codice Penale).
Le riserve idriche sotterranee non servono solo a dissetare i campi, ma sono vitali per l’uso potabile delle famiglie e per le attività industriali della Marsica. L’esperienza degli anni passati ha dimostrato che la mancanza di regole uniformi e tempestive danneggia l’intero sistema idraulico. Questa tregua forzata permetterà alla falda di respirare e ricaricarsi, garantendo la sopravvivenza dei raccolti per il resto della stagione.



