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Parco Nazionale: fiocco azzurro nella famiglia di camosci dell’Area Faunistica di Opi,

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Opi. Nei giorni scorsi, dopo qualche tempo che mancava all’avvistamento la femmina adulta (Beatrice), gli operatori del Parco addetti alle aree Faunistiche l’hanno avvistata in compagnia del nuovo nato, che sembra godere di ottima salute, in compagnia della madre e dei restanti tre animali, costituenti il nucleo di Camosci dell’Area Faunistica. I camosci ospitati nell’ Area Faunistica rientrano nel Network costituito nell’ambito del Progetto Life Coornata, di cui il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è partner, insieme a tutti i Parchi centro appenninici. Il progetto ha come azioni principali l’individuazione di misure utili per la conservazione della specie nei Parchi in cui è presente e la reintroduzione del Camoscio nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e in quello regionale del  Sirente-Velino. A questo riguardo sono stati elaborati i protocolli per la gestione di nuclei di camoscio in semi-cattività, che consentirà di utilizzare questi animali nel corso del tempo come soggetti fondatori o di rinforzo dei nuclei in natura di nuova costituzione. Femmina di camoscio con piccoliAltri lieti eventi sono attesi nell’Area Faunistica del Cervo di Lecce nei Marsi, dove ad oggi si è registrata la nascita di almeno un piccolo, e nell’Area faunistica del Lupo di Civitella Alfedena, dove la femmina  Dacia dovrebbe dare luce ad una nuova cucciolata.

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