Teramo. Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato due persone, ritenute responsabili di concorso in tentata truffa aggravata.
La vicenda ha visto coinvolto un uomo di oltre ottant’anni residente in città, contattato sull’utenza fissa da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”. Il truffatore ha raccontato alla vittima che la sua autovettura risultava coinvolta in diverse rapine, preannunciando la visita a domicilio di due colleghi per un “controllo” su tutto l’oro e i preziosi in suo possesso, suggerendo di raccoglierli preventivamente in un sacchetto.
A sventare il raggiro è stata una pattuglia dell’Arma impegnata nel controllo del territorio, intensificato proprio a seguito di altri tentativi di truffa segnalati in mattinata. Notando l’anziano all’esterno della sua abitazione in evidente stato di agitazione, i militari si sono fatti raccontare l’accaduto. Dopo averlo rassicurato e fatto rientrare in casa, hanno richiesto il supporto dei colleghi in abiti civili per organizzare un servizio di appostamento. Poco dopo, un’auto si è appostata nei pressi dell’abitazione e due uomini sono scesi per dirigersi verso la porta del malcapitato. A quel punto i Carabinieri sono entrati in azione, bloccando e arrestando i due complici. Durante le operazioni sono stati posti sotto sequestro i telefoni cellulari e la vettura impiegata per il colpo, risultata presa a noleggio.
Oggi pomeriggio i due indagati sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Teramo che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con il divieto di allontanarsi dalle 20:00 alle 07:00.
Su proposta dei Carabinieri, il Questore della Provincia di Teramo ha inoltre emesso la misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune per la durata di quattro anni.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due arrestati in altri episodi analoghi avvenuti in città e nelle province limitrofe nei giorni scorsi.



