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Falsi permessi di soggiorno in cambio di soldi, sotto accusa una polacca e un brasiliano in fuga

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Avezzano. Un’agenzia che in cambio di denaro procura falsi documenti utili per permessi di soggiorno a cittadini stranieri. Su questa ipotesi di reato  stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Avezzano coordinati dal sostituto procuratore di Avezzano Lara Seccaccini. Indagini che fino a ora hanno portato solo a due indagati di cui uno ricercato e irreperibile da tempo.

Alcune perquisizioni sono state eseguite  nei giorni scorsi per accertare la presenza di una organizzazione che in cambio di denaro prometterebbe la documentazione necessaria a cittadini stranieri per rimanere in italia. Le tariffe da pagare secondo quanto accertato andrebbero da 200 fino a  1000 euro per ogni e pratica.

I permessi di soggiorno sarebbero forniti per motivi di lavoro e a disposizione soprattutto di persone provenienti dal Brasile. Durante alcune perquisizioni sarebbe stato scoperto che le certificazioni venivano consegnate da dei cittadini brasiliani ma il capo dell’organizzazione, anche lui sudamericano, sembra aver fatto perdere le sue tracce.

Una polacca per ora è l’unica sotto accusa. Si tratta di una 55enne che è indagata per truffa ed è assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.  La stessa accusa è a carico del brasiliano di 51 anni attualmente ricercato e probabilmente capo dell’organizzazione. La perquisizione è avvenuta in un’abitazione di Morino mentre il complice pare che risiedesse a Pescina. Pochi indizi che però potrebbero far emergere nel proseguio delle indagini uno scenario ben più complesso.

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