Avezzano. Dalla Marsica ad Arad, in Romania, per misurarsi con alcuni dei protagonisti più importanti del drag racing europeo. Per Fabrizio Subrani, pilota e preparatore avezzanese, quella in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 all’Aeroporto Internazionale di Arad rappresenta probabilmente la sfida più prestigiosa affrontata finora.
Subrani sarà infatti al via del Drag Elite Europe, manifestazione internazionale nata dalla collaborazione tra RoDrag Racing e 402.ba e dedicata alle vetture da accelerazione più performanti del continente. L’organizzazione annuncia per l’edizione 2026 165 auto da competizione provenienti da 21 Paesi, suddivise in dieci categorie, per una potenza complessiva dichiarata superiore ai 165mila cavalli. Il montepremi garantito supera i 54mila euro.
Una ribalta di primo piano per il pilota marsicano, che porterà in Romania un progetto profondamente legato alla sua storia sportiva e professionale: un prototipo da drag racing realizzato partendo dalle forme di una Fiat Uno, ma trasformato in una vera macchina da competizione, con telaio tubolare e motorizzazione diesel Audi.
Subrani non è infatti soltanto il pilota della vettura. È anche il progettista e il preparatore del mezzo, costruito attraverso anni di sviluppo tecnico e di esperienza maturata direttamente sui campi di gara. Il prototipo utilizza un propulsore Audi 2.0 TDI e ha già fatto registrare risultati di assoluto rilievo nelle competizioni italiane.
Nel giugno scorso, al Rivanazzano Dragway, in provincia di Pavia, Subrani ha percorso i 400 metri in 10,26 secondi, raggiungendo una velocità indicata dalle cronache fra 227 e 230 chilometri orari. La vettura viene accreditata di circa 650 cavalli, a fronte di un peso di appena 720 chilogrammi. Nel 2024 aveva già fermato il cronometro a 10,49 secondi sulla stessa distanza.
Ad Arad l’avezzanese è annunciato nella categoria Small Diesel, riservata alle vetture diesel di cilindrata contenuta, dove dovrà confrontarsi con concorrenti provenienti da diversi Paesi europei. Per Subrani la convocazione internazionale assume anche un significato particolare per il territorio che rappresenta.
«Essere riuscito ad arrivare fin qui è per me motivo di enorme orgoglio. Porto con me Avezzano, la Marsica e l’Abruzzo. Per quanto mi risulta, sono il primo pilota marsicano e il primo abruzzese ad essersi qualificato per un evento europeo di drag racing di questo livello. È una responsabilità, ma soprattutto una soddisfazione enorme, perché dietro questa partecipazione ci sono anni di lavoro, sacrifici, prove, problemi tecnici risolti e tantissime ore trascorse a costruire e migliorare questa macchina. Ad Arad andremo per confrontarci con piloti e team di altissimo livello e per dimostrare quello che siamo riusciti a realizzare qui, ad Avezzano».
Il Drag Elite Europe si presenta come un appuntamento dal forte carattere internazionale. Tra i Paesi rappresentati figurano, oltre all’Italia e alla Romania, Germania, Regno Unito, Austria, Francia, Polonia, Croazia, Serbia, Grecia, Ungheria, Lituania, Ucraina e numerose altre nazioni.
Per Subrani, al di là delle denominazioni, resta la sostanza sportiva: quattro giorni in mezzo ad alcune delle vetture da accelerazione più estreme d’Europa e la possibilità di misurare il progetto costruito ad Avezzano contro una concorrenza internazionale di altissimo livello.
E per la Marsica sarà una presenza tutt’altro che simbolica: sulla pista dell’aeroporto di Arad correrà una macchina nata, progettata e sviluppata anche grazie alle competenze maturate sul territorio, con un pilota abruzzese deciso a trasformare anni di lavoro in pochi, decisivi secondi sui 400 metri.



