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Escursionisti dispersi, individuata la carcassa del gatto delle nevi precipitato dall’elicottero

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Massa d’Albe. E’ stata individuata nelle vicinanze di Fonte Capo la Maina la carcassa del gatto delle nevi che è stato sganciato dal pilota che lo stava trasportando nell’area delle ricerche. A causa di oscillazioni anomale che avrebbero messo a rischio l’incolumità dell’equipaggio il mezzo messo a disposizione dalla famiglia Bartolotti di Monte Magnola impianti è stato sganciato ed finito in mezzo alla montagna.

L’elicottero speciale che lo trasportava è un Ericsson S 64 arrivato direttamente da Ciampino. Dopo diversi sopralluoghi ieri ha agganciato il gatto delle nevi a Ovindoli per portarlo fino a quota 1.800 nella zona di ricerca sul Monte Velino. Il mezzo è stato scomposto e trasportato con diverse operazioni iniziate ieri mattina. La parte precipitata sarebbe il corpo principale del mezzo batti-neve.

Ieri il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, e il sindaco di Massa D’Albe, Nazzareno Lucci, hanno emesso un’ordinanza di interdizione di accesso sia pedonale sia veicolare nella strada che dalla Magnola (fonte Tavoloni) va a Fonte Capo la Maina. È fatto divieto inoltre di accedere a tutto il versante sud del Monte Magnola anche a pedoni ed escursionisti. L’ordinanza è stata necessaria al fine di evitare che qualcuno si possa recare a piedi nella zona dello schianto del battipista in concomitanza con la ripresa delle ricerche dei quattro dispersi: Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino  

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